Monreale, 5 febbraio 2018 – In provincia di Palermo il record degli incassi e dei visitatori lo hanno raggiunto il chiostro Santa Maria la Nuova al Duomo di Monreale e il chiostro di San Giovanni degli Eremiti. Entrambi gestiti da concessionari privati che offrono servizi aggiuntivi, il sito monrealese è passato da 186 mila visitatori a 214 mila con un incasso cresciuto di oltre 100 mila euro e arrivato a quota 912 mila. San Cipirello, per esempio, col Monte Jato e le Case d’Alia resta sui 4.800 ingressi senza alcun incasso a referto.
Dunque un aumento si è registrato anche per il chiostro di San Giovanni degli Eremiti, passato da 67 mila a 87 mila ingressi con un incasso schizzato a 290 mila euro. “La nostra gestione è diversa – dichiara al Giornale di Sicilia Massimiliano Lombardo di Coop Culture – andiamo alle fiere a incontrare i tour operator, organizziamo eventi di didattica, con scuole, insegnanti. Ci sono strategie, c’è continuità, l’accoglienza con ragazzi che parlano l’inglese, più attenzione nel front line, attività di valorizzazione, appuntamenti ogni weekend. Altrove continuano ad esserci carenze strutturali, si sta fermi e si aspetta che entri il turista quando ormai ci vuole coinvolgimento, promozione”.
Nel 2015 erano stati 493 mila a recarsi in musei e aree archeologiche con introiti per un milione e 455 mila euro. Nel 2016 si è passati a un milione e 550 mila con 578 mila visitatori e infine lo scorso anno i botteghini anno intascato un milione e 748 mila con ben 667 mila visitatori. In percentuale l’aumento è stato del 15,46% negli ingressi e del 12,4 negli incassi, un dato in linea con la crescita registrata in Sicilia ma ancora lontano dalle performance messe a segno dai grandi siti dell’Isola e di altre regioni.