Monreale, 13 gennaio 2017 – In merito all’articolo pubblicato in data 12 gennaio 2017 su questa testata dal titolo: «Estorsioni ad Altofonte. Quattro presunti affiliati a Cosa nostra rinviati a giudizio», si rettifica quanto segue.
Di Matteo e Serbino al momento dei fatti si trovavano detenuti in custodia cautelare rispettivamente ad Agrigento e Trapani, non sono stati dunque colti in flagranza di reato.
Di Matteo è l’unico delle quattro persone ad avere scelto il rito ordinario, non il processo abbreviato. Quest’ultimo inoltre, non è accusato di associazione mafiosa nell’ambito di questo procedimento.