Lotta agli scarichi nel fiume Oreto, presto coinvolti i sindaci di Altofonte e Monreale

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Monreale, 8 gennaio 2017 – Per il prossimo appuntamento, che si prevede tra circa  tre mesi, saranno presto coinvolti anche i sindaci di Altofonte e Monreale, assenti nel corso del primo incontro che è servito a delineare il primo step per la rinascita del fiume Oreto. Sono state molte le proposte indicate da associazioni e istituzioni che, per la prima volta, si sono confrontate insieme nello spazio di un dibattito che si è trasformato in una vera e propria assemblea pubblica dedicata al recupero del fiume cittadino, che ha avuto luogo venerdì 5 gennaio, alle ore 15,30 presso l’Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva, per discutere insieme idee e proposte per un piano di recupero del Fiume Oreto. Grazie ai tanti interventi, è stato possibile un importante scambio di informazioni, conoscenze del territorio e progetti concreti che sarà possibile avviare in breve tempo.

Si è discusso della possibilità di censire gli scarichi fognari dei tre comuni coinvolti nel tratto dell’Oreto; dell’intenzione di aumentare la sorveglianza contro l’abusivismo; dell’esistenza del progetto di una fognatura in via Messina Marine; della necessità del contributo degli agricoltori nella riduzione dell’uso dei pesticidi. I presenti sono stati informati dell’esistenza di un progetto di restauro ambientale e ripristino delle aree intorno al fiume; della possibilità di partecipare (con disponibilità da parte del comune alla stesura dello stesso) a progetti europei per siti di interesse comunitario dedicati a comuni e regioni; sarà possibile avviare insieme progetti sperimentali di manutenzione delle coste e azioni di pulizia di tipo superficiale in attesa dei finanziamenti. Inoltre, il comune si è detto disponibile anche alla stesura di studi ambientali, coinvolgendo gli esperti presenti all’incontro di oggi. Con interesse hanno partecipato anche i proprietari dei terreni intorno all’Oreto, sia della parte a monte sia della parte a valle, disponibili ad aprire i propri terreni per attività di sensibilizzazione e manutenzione dell’area.

A raccogliere la provocazione del video di Igor D’India “Oreto: da fogna a Unesco” è stato Paolo Caracausi, consigliere comunale e presidente della Terza Commissione consiliare che ha supportato l’incontro avvenuto nei locali dell’Eco Museo del Mare, coinvolgendo numerosi esponenti istituzionali tra cui il vicesindaco Sergio Marino, l’Assessore regionale Territorio e Ambiente Totò Cordaro; l’Architetto Giuseppina Liuzzo, Capo area Vas e valutazioni di incidenza del Comune di Palermo.

Il prossimo incontro, che avrà luogo entro tre mesi, ancora all’Ecomuseo, servirà per verificare l’evoluzione del percorso intrapreso nelle zone di competenza territoriale, e delle prime azioni realizzate. Tramite le pagine facebook ‘Igor D’India’ e ‘Vedipalermo’, si continuerà a raccontare questo costruttivo e importante processo di recupero del fiume e si inviteranno tutti gli interessati a produrre e inviare sempre video contributi non solo per narrarlo, ma per sensibilizzare e raggiungere sempre più persone in questo lungo e importante cammino.
Nasce così l’iniziativa #OretoUrban, hashtag che sarà utilizzato per la pubblicazione tramite i social network delle storie legate al recupero del fiume.

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