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Caos rifiuti Sicilia. La FP-Cgil teme ripercussioni sui lavoratori. «Non siano i cittadini a pagare»

Palermo, 5 gennaio 2018 – «Non paghino i lavoratori per le inadempienze della politica sul fronte dei rifiuti». Questo è il messaggio che lancia Fp Cgil Sicilia in un periodo nero per quanto concerne la gestione siciliana dei rifiuti. «Non devono essere né i lavoratori da anni capro espiatorio di una situazione critica – affermano Gaetano Agliozzo, segretario generale della Fp Cgil Sicilia e Alfonso Buscemi, segretario regionale con delega all’igiene ambientale – che ha prodotto perdita di posti di lavoro e mancata garanzia dei diritti contrattuali, né i cittadini, che già pagano bollette e tasse esose. Per questo chiediamo al Presidente della regione, in vista della riforma della legge 9 del 2010, l’apertura immediata di un confronto sindacale sugli interventi che si intendono realizzare». 

La Fp Cgil chiede inoltre alla politica regionale rassicurazioni sulla garanzia della tutela dei livelli occupazionali, visto anche la previsione di affidare le competenze alle ex Province.  «Auspichiamo – continuano i sindacalisti – interlocutori stabili nel tempo per affrontare l’emergenza in corso e mettere ordine nella attuale giungla che vede rimpallo di responsabilità tra le amministrazioni comunali, le società di regolamentazione (Srr) e i commissari nominati dalla Regione col risultato di tariffe alte e servizio inesistente». I due esponenti della Funzione pubblica rilevano infine il mancato ruolo di controllo nei confronti degli enti locali da parte della Regione. «Auspicano che su questo delicato argomento possano esserci l’individuazione delle responsabilità precise rispetto alle funzione da esercitare e i necessari controlli», concludono.

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