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Il Grande Fratello dei rifiuti va in ferie. Poche multe e sistemi di sorveglianza obsoleti

Monreale, 27 dicembre 2017 – Le fotocamera c’è, è funzionante ma non c’è nessuno che sostituisce pile e scheda di memoria. In questo modo va a farsi benedire il servizio di controllo del conferimento selvaggio di rifiuti nel territorio monrealese. Così, se l’operatore va in ferie, il grande fratello dei rifiuti non funziona più, fino a quando l’addetto alla manutenzione degli apparecchi di sorveglianza situati in più punti di raccolta dislocati nel territorio non rientra dal meritato periodo di vacanza.

Da circa dieci giorni, come conferma a Filodiretto il comandante della Polizia Municipale Luigi Marulli, non giunge al comando alcuna immagine proveniente dalle fotocamere di sorveglianza installate nei punti sensibili in cui è stato accertato in passato il fenomeno di conferimento selvaggio dei rifiuti e del conferimento in orari non consentiti dalle ordinanze sindacali. La capacità della fotocamera di raccogliere immagini è circoscritta ad un arco temporale che non può superare le 72 ore, dovute alla capacità di durata delle batteria. La persona che dovrebbe occuparsi della sostituzione della scheda di memoria e delle batterie, di cui esistono i ricambi, è in ferie e, da almeno 10 giorni, non c’è nessuno che porti al comando le immagini contenute nelle schede di memoria. Le foto dovrebbero essere in seguito analizzate da un agente di Polizia.

Un servizio più che discutibile è però quello del tanto conclamato Gande fratello dei rifiuti. Nei giorni scorsi sono state elevate alcune contravvenzioni, troppo poche però in relazione alle risorse finanziarie investite per l’installazione delle fotocamere. A questo si aggiunge che è quasi impossibile per l’operatore addetto alle analisi delle immagini risalire al pedone che getta i rifiuti, diversamente da quando le immagini consentono di leggere la targa del veicolo dal quale vengono gettati i rifiuti. «In questo caso, rilevata la targa del veicolo – spiega il comandante Marulli – il proprietario dello stesso è responsabile in solido e può indicarci il trasgressore nel caso non coincidesse con lo stesso».

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