Palermo, 6 dicembre 2017 – I pensionati dei territori di Palermo e Trapani sono sempre più poveri. Delle 407.300 pensioni erogate nel capoluogo siciliano e la sua provincia e delle 149.069 in tutto il trapanese, ben quasi il 50 per cento riguardano importi minimi, 500 euro circa. Cresce la domanda di politiche sociali, nelle prime ore solo per il comune di Palermo erano 1800 le domande per il Rei, il reddito di inclusione sociale, salite ora ad oltre 7 mila in cinque giorni. Quelle di vecchiaia nel capoluogo sono state oltre 153 mila, assistenziali quasi 133 mila. Sono i dati che presentati dal consiglio generale della Fnp Cisl Palermo-Trapani che si è svolto al convento di Baida a Palermo.
«Questo non fa altro che confermare – ha spiegato Mimmo Di Matteo segretario generale Fnp Cisl Palermo Trapani aprendo i lavori -, che la nostra richiesta accolta nell’ultimo accordo con il governo nazionale di separazione fra assistenza e previdenza risulta assolutamente necessaria. Solo considerando a parte il dato della spesa sostenuta dall’Inps per le pensioni che derivano dai contributi dei lavoratori, possiamo comprendere quanto margine c’è per l’aumento delle cosiddette minime che sono ancora tantissime anche nei nostri territori».
»Abbiamo già chiesto insieme anche alle confederazioni Cgil Cisl Uil – ha spiegato Alfio Giulio segretario generale Fnp Cisl Sicilia – un incontro al nuovo assessore regionale alla Sanità perché bisogna affrontare subito il problema dei servizi sanitari in Sicilia perché spesso, proprio le fasce più deboli incontrano troppi ostacoli nell’accesso alle prestazioni e questa rivisitazione va fatta insieme ai servizi sociali in un’ottica di integrazione. Ci auguriamo che si possa finalmente dotare la Sicilia di una legge organica sui servizi sociali perché se ne avverte fortemente l’esigenza nella nostra terra dove cresce la povertà in modo allarmante”. Secondo il segretario generale Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, «con la contrattazione in Sicilia stiamo cercando di ottenere importanti risultati sul fronte delle politiche sociali e fiscali adeguate alle condizioni attuali delle nostre famiglie. Il prossimo 12 dicembre incontreremo con Cgil e Uil il Presidente della Regione Musumeci, perché bisogna rilanciare la Sicilia con una migliore programmazione della spesa pubblica e dei fondi a disposizione per dare una scossa a tanti settori bloccati dalla crisi, attrarre investimenti privati, rilanciare l’edilizia e tanto altro.
A concludere il segretario generale nazionale Fnp Cisl Gigi Bonfanti. «Abbiamo fatto un buon lavoro finora al tavolo con il governo sulla Previdenza , che continuerà e partendo da questi risultati continueremo a parlare anche del tema della povertà e delle necessarie politiche sociali, che devono essere potenziate»