Monreale, 5 dicembre 2017 – Giuseppe Cangemi, assessore e vice-sindaco del comune di Monreale, bolla come «Affermazioni gravi» quelle espresse da Massimiliano Lo Biondo.

L’amministratore comunale, tirato in causa dal componente dell’assemblea provinciale del PD, viene nominato sostituto del sindaco Capizzi per intervalli di tempo limitati, di volta in volta attraverso determinazioni sindacali. Ma secondo Lo Biondo vi sarebbero alcune deliberazioni, approvate dalla giunta monrealese, in cui figurerebbe la figura del vicesindaco Cangemi senza che la sua nomina sia stata fatta. Come avvenuto, secondo Lo Biondo, nel corso delle sedute del 3 e 7 novembre 2017.
Dichiarazioni non andate giù a Giuseppe Cangemi che replica duramente. «Riguardo ai casi secondo i quali io avrei presieduto delle giunte senza ricoprire l’incarico di vice-sindaco, sono state fornite informazioni palesemente false che rasentano la diffamazione aggravata». Cangemi stigmatizza quelle espresse da Lo Biondo come «notizie false e tendenziose». «Tutte le riunioni di giunta da me presiedute – dice a Filodiretto – mi hanno visto in qualità di vice-sindaco. Le delibere numero 234 e numero 242 sono state approvate in riunioni di giunta in cui ero presente con tanto di nomina fatta dal sindaco con determinazione sindacale».
«Mi riserverò di procedere ad avviare ogni procedimento utile contro la divulgazione di queste notizie false e tendenziose che rasentano la diffamazione e che non rispondono a verità».
A Giuseppe Cangemi fa eco il primo cittadino.

“Come il signor Lo Biondo sa – dichiara Piero Capizzi -, la carica di vice-sindaco prevede un’indennità suppletiva. E’ per evitare un ulteriore aggravio per le casse comunali se molto spesso, a meno che non se ne ravvisi l’esigenza e tranne nei casi di mia assenza dovuta a motivi personali, professionali o istituzionali, ho preferito non nominare il vicesindaco. Ogni assessore ha la possibilità di rappresentare l’amministrazione”.
“Non è un problema di fiducia – continua Capizzi – che ripongo invece nei confronti di tutti gli assessori e dei consiglieri comunali che si presentano alle iniziative in rappresentanza del sindaco o dell’amministrazione. Ritengo che il signor Lo Biondo debba, da politico navigato e da ex consigliere comunale, sapere già certe cose e lo inviterei a confrontarsi su temi più importanti. Prendo atto che non ci sono argomentazioni sulle quali poter discutere. L’assessore Cangemi farà le sue valutazioni riguardo alle dichiarazioni di Lo Biondo che potrebbe essere chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Se è il caso, anche in sede penale.
Lo Biondo avrà pure notato che il sindaco non ha un telefono a carico del comune di Monreale – ironizza il sindaco –. Utilizzo la mia scheda personale, e mi aspetterei dall’ex consigliere una considerazione su questa circostanza”.