Monreale. Rubino (PD): “Pronti al congresso”. Ma le divergenze permangono

Ancora non chiara la posizione del gruppo consiliare nei confronti dell'amministrazione Capizzi

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Monreale, 23 novembre 2017 – Si è svolta ieri pomeriggio presso il Collegio di Maria, in una sala poco partecipata, un incontro della sezione monrealese del PD. Invitati a partecipare dal commissario Antonio Rubino i dirigenti e i militanti del partito per discutere, anche alla luce dell’ultimo deludente risultato elettorale, il percorso che il partito dovrà assumere. Un momento di riflessione dettato anche dalla ultima defezione di cinque consiglieri, e dalla necessità di chiarire la posizione da assumere nei confronti dell’amministrazione Capizzi.

Il consiglio comunale di giorno 21, lo ricordiamo, è stato chiuso per mancanza del numero legale. E’ stata la dimostrazione che al momento il sindaco Piero Capizzi non possiede una maggioranza salda in aula per fare approvare il rendiconto finanziario 2016.

Per oggi pomeriggio il Presidente del consiglio comunale Di Verde ha convocato una seduta straordinaria per l’approvazione dell’atto. Sarà la cartina di tornasole per verificare se Rubino è riuscito nell’intento di consolidare il gruppo, che, intanto, è stato convocato per oggi stesso dallo stesso commissario per giungere alla nomina del nuovo capogruppo (posizione vacante dopo la recente uscita dal PD di Mimmo Vittorino).

Alla riunione di ieri sono emersi i forti contrasti interni al partito. Rubino ha chiesto di smetterla con il “giocare di tattica per i giochi di piazza”. “Dobbiamo dire che tipo di partito vogliamo costruire …,Abbandoniamo o lanciamo l’esperienza Capizzi”.

Silvio Russo ha spiegato come l’uscita dall’aula di due consiglieri sia stata dovuta all’assenza di risposte da parte di Capizzi su questioni cruciali. I consiglieri avrebbero infatti chiesto al sindaco di rendere noti i responsabili delle critiche mosse dalla Corte dei Conti che, in assenza di risposte ai quesiti posti al comune, ha poi dichiarato lo stato di dissesto. Un impegno che il sindaco avrebbe preso ma non mantenuto. 

Rubino, durante l’incontro, ha subìto i ripetuti attacchi di Fabio Ganci, che l’ha accusato di essere il principale responsabile della disfatta del partito, connotata dall’uscita di 6 consiglieri comunali del partito su 11, e tra questi del capogruppo e del Presidente del Consiglio.

Dalla riunione di ieri è venuta fuori la costituzione di una commissione che avrà il compito di individuare il percorso per portare in tempi brevissimi all’elezione del nuovo gruppo dirigente del circolo di Monreale. La commissione è composta da Tonino Russo, Silvio Russo, Vittorio Di Salvo, Ignazio Davi, Biagio Cigno. “Sono ottimista – afferma il commissario – e sono convinto che in tempi brevi, grazie al lavoro della commissione, si potrà celebrare il congresso del partito monrealese. La ricostituzione del gruppo dirigente si rende urgente e necessaria, oltre che per affrontare al meglio i prossimi appuntamenti elettorali, anche per definire una volta e per tutte il rapporto fra il Partito Democratico e l’Amministrazione Capizzi”.

L’obiettivo di Rubino è quello di creare un tavolo d’intesa tra le varie anime del partito così da fare prevalere unità e condivisione di intenti per permettergli di traghettare verso una fase post-commissariale.

L’ottimismo espresso da Rubino potrebbe però trovare un freno nelle divergenze interne alla commissione stessa, tra chi ritiene necessario effettuare prima un tesseramento, così da giungere ad elezioni con una base realmente rappresentativa del territorio, e coloro che preferiscono giungere al congresso con gli attuali “pesi”.

Già alla convocazione di oggi pomeriggio per determinare il nuovo capogruppo si annunciano defezioni, a dimostrazione che il percorso di ricostruzione è tutto in salita.

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