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Monreale. Chiusa la pendenza con l’ATO con un risparmio superiore agli 11 milioni di euro

La curatela fallimentare accetta la proposta transattiva di 1.300.000 €, a fronte di un debito di 13 milioni

Monreale. 20 novembre 2017 – Si chiude con un notevole risparmio per le casse del comune di Monreale la lunga pendenza con l’ATO “Alto Belice Ambiente”, la società che, per tanti anni e fino alla dichiarazione di fallimento, ha svolto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il comune di Monreale. Sabato 18 novembre il giudice fallimentare subentrato nella gestione dell’ATO ha infatti accettato la proposta transattiva avanzata dal comune di Monreale per chiudere il debito pregresso. Il comune verserà solamente 1.300.000 € alla Curatela, un importo nettamente inferiore ai 13 milioni che l’ATO vantava.

Il comune verserà solamente 1.300.000 € alla Curatela, un importo nettamente inferiore ai 13 milioni che l’ATO vantava

“E’ un successo  – dichiara il sindaco Piero Capizzi – della nostra amministrazione, emerso da una approfondita analisi dei reali costi del servizio, in difformità a quanto ci veniva fatturato”. 

Il primo cittadino non nasconde che potrebbero esserci elementi, sulla rendicontazione del costo del servizio presentato dall’ABA al comune di Monreale, (e probabilmente anche agli altri comuni serviti dall’ABA, ndr) che potrebbero suscitare l’interesse e l’intervento della magistratura. 

Capizzi, a supporto della sua ipotesi, ha spiegato come il servizio oggi, affidato a società esterne che impiegano minori dipendenti e per un minore numero di ore, venga a costare alcuni milioni di euro l’anno in meno rispetto a quanto costava con la gestione svolta in passato dall’ABA.

“Abbiamo chiuso il bilancio di equilibrio con un risparmio superiore agli 11 milioni di euro, grazie a questa transazione che riduce il debito con l’ATO di un importo superiore al 70%, così come è avvenuto con l’AMIA”.

Andremo incontro al dissesto finanziario, ma consapevoli e coscienti di avere operato nell’interesse del comune

“Andremo incontro al dissesto finanziario, ma consapevoli e coscienti di avere operato nell’interesse del comune. Abbiamo pagato 32 milioni di debiti, che ci siamo trovati di fronte appena mi sono insediato alla guida del comune. Abbiamo portato avanti un difficile piano di riequilibrio, anche commettendo degli errori, ma certamente in buona fede.

E’ certamente un risultato significativo della mia amministrazione”.

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