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Sorveglianza speciale per Nino Dina. Il Gip: “È socialmente pericoloso”

L’ex deputato regionale uscente secondo la Procura di Palermo è “socialmente pericoloso” per i suoi rapporti con esponenti mafiosi

Palermo, 17 ottobre 2017 – Per i magistrati della Procura di Palermo è «socialmente pericoloso» per i suoi rapporti con esponenti di Cosa nostra. Il collegio del Tribunale Misure di prevenzione presieduto da Luigi Petrucci ha deciso che l’ex deputato regionale Nino Dina debba essere sottoposto alla sorveglianza speciale per un anno e sei mesi. Dovrà rientrare a casa entro una certa ora e periodicamente firmare in commissariato.

Hanno pesato le inchieste che lo hanno visto coinvolto negli ultimi dieci anni, ma dalle quali è uscito quasi sempre “pulito” (fatta eccezione per l’ultima che lo ha visto finire anche se per 24 ore agli arresti domiciliari per corruzione elettorale). Per questa ragione la procura di Palermo aveva chiesto l’applicazione delle misure di prevenzione personali nei confronti di Nino Dina, parlamentare regionale già dell’Udc e poi iscritto al Gruppo misto. Non sono bastate le dimissioni di Dina per evitare il provvedimento, è la prima volta che viene emesso nei confronti di un parlamentare regionale.
 
Dicono i legali di Dina, gli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano: “Siamo rimasti sorpresi del provvedimento che ovviamente impugneremo nella convinzione che non sussistano i presupposti per l’applicazione di alcuna misura di prevenzione nei riguardi dell’onorevole Dina. Lo stesso Tribunale, infatti, valorizza essenzialmente fatti assai risalenti nel tempo, addirittura datati al 2003, e accertando al tempo stesso la insussistenza di “concreti favori resi al sodalizio”. 

Ripreso da Repubblica 

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