In visita a Monreale Massimo D’Alema: “Fava è il candidato che può opporsi alla destra”

"Occorre investire nella ricerca scientifica, nell'istruzione, nell'occupazione, nel welfare e nel sistema sanitario pubblico"

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Monreale, 12 ottobre 2017 – “Fava è il candidato che in modo più chiaro, più convincente e più forte si oppone agli argomenti della destra. Ha denunciato l’inquinamento delle liste di Musumeci che appare come l’erede di un sistema di potere. Fava porta avanti quel programma di giustizia sociale, di difesa della povertà, di riduzione delle disuguaglianze, di difese dei diritti del lavoro che la sinistra oppone alla politica della destra”. Lo ha affermato l’ex premier Massimo D’Alema durante la sua visita di oggi pomeriggio a Monreale a sostegno della campagna del candidato presidente della Regione Siciliana Claudio Fava.

Dopo la visita al Duomo di Monreale e al Museo Diocesano l’ex premier si è soffermato in piazza Guglielmo II dove ha incontrato i cittadini presenti. “Manca una politica di investimento pubblico nel Mezzogiorno, basta vedere le strade della Sicilia – afferma D’Alema – un pezzo del Paese ha un sistema moderno mentre sotto ha una struttura ottocentesca”. 

“Occorre investire nella ricerca scientifica, nell’istruzione, nell’occupazione, nel welfare e nel sistema sanitario pubblico”, ha detto D’Alema durante l’intervista rilasciata a FiloDiretto. “Le Università sono sottofinanziate, infatti i giovani vanno a studiare altrove, occorre investire sul sistema dell’istruzione e in particolare del sistema superiore. Occorre – aggiunge – una politica Nazionale verso il Sud in grado di ridistribuire risorse verso le aree più deboli del paese”.

L’occupazione? “L’occupazione è precaria, part-time, sottopagata. Con il Job Acts il lavoro precario è enormemente cresciuto. Non c’è lavoro senza un piano di investimenti nazionali, regionali anche privati. Il volano degli investimenti pubblici – dice D’Alema – deve essere in grado di mobilitare le risorse necessarie per generare lavoro. Pensiamo a che cosa potrebbe significare un piano di recupero urbano, di riassetto della città, tutela del territorio contro i rischi idrogeologici. Queste cose non ci sono, non esistono”. 

Intervista di Gaetano Ferraro

 

2 Commenti
  1. Anonimo scrive

    “giustizia sociale, di difesa della povertà, di riduzione delle disuguaglianze, di difese dei diritti del lavoro che la sinistra oppone alla politica della destra”…ma stiamo scherzando?La sinistra, e questo Governo in particolare, è stato spietato con i lavoratori, abbiamo un’impennata della disoccupazione mai vista, ci gettano fumo negli occhi con contratti precari di due ore settimanali, e ci parlano ancora di lavoratori. E come se non bastasse questa sinistra, si sta impegnando ad importare nuovi schiavi dall’africa, non solo per il loro sfruttamento lavorativo, ma anche per l’esclusione dal mondo del lavoro del proletario italiano. Il tutto sotto i diktat di Bruxelles. I veri socialisti non esistono più ormai.Abbia almeno il coraggio di lasciare questo governo, se crede realmente in ciò che dice!

    1. Anonimo scrive

      Da uomo di sinistra dico…hai ragione. Dove sono finiti quei sindacati e quei partiti che difendevano l’operaio ed il proletario dall’arroganza dei padroni? Ormai la nuova sinistra ha abbandonato i suoi ideali, per svendersi alle politiche di Bruxelles come dicevi tu, e per favorire l’immigrazione clandestina. Ormai si difendono i criminali, e si da addosso ai elerini che, come diceva il grande Pasolini, sono anch’essi dei proletari. Il sogno socialista è finito, grazie a questi cialtroni che ci governano.

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