Diritto allo studio. L’UDU e la Rete degli Studenti Medi presentano una proposta di legge

Si tratta d'interventi strutturali e mirati, che servano da base di partenza per un nuovo modello di sviluppo che possa far ripartire la Sicilia da istruzione e cultura

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Palermo, 6 ottobre 2017 – Oggi, durante il confronto con i candidati alla Presidenza della Regione Sicilia, organizzata dal Centro Pio La Torre con la collaborazione delle associazioni studentesche, è stata presentata, da parte dell’Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi, una piattaforma programmatica sulla legge regionale sul Diritto allo studio scolastico ed universitario. Sono ormai molti anni che gli studenti denunciano lo stato dei sistemi di istruzione regionale. 

“Oltre a chiedere le future intenzioni dei potenziali presidenti della Regione abbiamo voluto fare qualcosa in più – spiega Fabrizio Lo Verso UDU – presentando noi una prima proposta sul tema. Nei prossimi giorni, inoltre, sottoporremo una prima bozza di legge, chiedendo di sottoscriverla e di farla approvare durante la prossima legislatura”.  

Nella proposta per grandi linee l’UDU vuole mettere al centro del dibattito politico il tema del diritto allo studio.Tutto ciò mentre in tutte le scuole della Sicilia si stanno tenendo diversi flash mob sul tema del diritto allo studio, utili anche ad anticipare la mobilitazione studentesca del 13 ottobre. In un momento di forte dibattito pubblico sul futuro della nostra regione l’UDU lancia un proposta di legge regionale sul diritto allo studio. In sintesi sono interventi strutturali e mirati, che servano da base di partenza per un nuovo modello di sviluppo che possa far ripartire la nostra Sicilia da istruzione e cultura. “Il nostro lavoro tuttavia non si fermerà, presenteremo durante il corso della campagna elettorale documenti in cui svisceriamo la nostra proposta”.

Rete degli Studenti Medi: “Vogliamo avere diritto di parola su quello che riguarda l’istruzione, soprattutto in un momento in cui siamo costretti a vivere in scuole che cadono a pezzi, la dispersione scolastica arriva a livelli spaventosi, non esiste un piano di welfare che tuteli gli studenti, e le falle della scuola pubblica diventano ogni anno più profonde” dichiara Flavio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia

 

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