Monreale, 5 ottobre 2017 – “Su richiesta del partito ho accetto di presentare la mia candidatura per il rinnovo del Parlamento regionale siciliano. Ci credo molto, e mi sto impegnando come candidato di nuova generazione per cercare di portare una ventata di novità nella politica regionale”.
Mario Caputo, avvocato 44enne monrealese, ha accettato la sfida. Ieri mattina ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime consultazioni regionali del 5 Novembre per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana. Ex consigliere comunale di Forza Italia a Monreale e fratello dell’ex deputato regionale Salvino Caputo, oggi dirigente del partito “Noi con Salvini”, Mario Caputo correrà nella lista “Nello Musumeci Presidente”, dove confluiscono i partiti “Fratelli d’Italia” e “Noi con Salvini”.
“Sarà una sfida entusiasmante, non era nei programmi. Ma ho deciso di presentarmi in prima persona, e di non delegare ad altri, per riportare all’interno dell’agenda del governo regionale la città di Monreale, vittima soprattutto del disastroso governo crocetta.
A pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste, c’è stato quindi un passaggio di testimone. Salvino Caputo, che nei giorni scorsi aveva preannunciato con molta probabilità la sua candidatura per Sala d’Ercole, pensa invece di correre per le nazionali del prossimo anno. E, ai più vicini collaboratori, non nasconde l’ambizione di ripresentarsi nel 2019 alla competizione per le amministrative monrealesi in qualità di candidato sindaco. Un ruolo incompatibile con quello di deputato regionale.
Intanto per Mario Caputo, sceso in campo all’ultima ora, si prospetta una campagna elettorale non certamente in discesa. A suo vantaggio il fatto di essere l’unico candidato che gravita nell’area di centro destra a Monreale, dove invece, a contendersi i voti di centro sinistra, ci sono tre candidati, Salvo Lo Giudice, Tonino Russo, Toti Zuccaro. Fuori dalla scena politica dal 2014 (quando non venne confermato consigliere comunale), a Monreale, paese governato dal centro sinistra, dovrà convincere gli elettori a votare per un’area politica, quella della Lega, poco radicata nel territorio.
Ma oltre al necessario risultato personale, è necessario che in tutta la regione Noi con Salvini assieme a Fratelli D’Italia riescano a superare lo scoglio del 5% affinché Caputo possa sperare per uno scranno a Sala d’Ercole.
“Mi impegnerò in una competizione certamente difficile, ma ritengo che il partito possa superare la soglia di sbarramento”.