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Incendio di San Martino delle Scale: un monrealese indagato per reato di incendio boschivo colposo

Dalle indagini, a giugno 2016, il sessantunenne monrealese, intento a bruciare le sterpaglie, aveva perso il controllo delle fiamme e si era dato alla fuga

San Martino delle Scale, Monreale – 22 settembre 2017 – È stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a M.V., monrealese, sessantunenne, ritenuto responsabile dell’incendio che, il 15/16 giugno del 2016, partendo dal Monte Caputo di San Martino delle Scale si è propagato fino a Piano Geli, danneggiando anche parte delle mura più esterne del Castellaccio.

Le indagini condotte dalla Stazione CC di San Martino delle Scale hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda. Infatti è stato accertato che in quel giorno il reo appiccava un incendio in via m. 15 di San Martino delle Scale all’interno del proprio appezzamento di terreno, con l’intento di procedere alla pulizia delle sterpaglie ivi presenti. A causa delle condizioni metereologiche caratterizzate dal forte vento e dalle alte temperature, lo stesso non riusciva più a controllare la progressione delle fiamme e, vista la situazione critica, decideva di darsi alla fuga.

Sul posto intervenivano i V.V. F.F. di Palermo che riuscivano a bloccare l’avanzare del fuoco ma non a spegnerlo definitivamente. Il giorno successivo, con le forti raffiche di scirocco fin dalle prime ore del mattino, l’incendio riprendeva forza e divampava in tutta l’area, venendo spento solo  grazie all’intervento dei canadair.

Il Pubblico Ministero, condividendo le risultanze investigative dei militari dell’Arma, ha emesso avviso di conclusione indagini preliminari per il reato di incendio boschivo colposo, poiché “con colpa consistita nel perdere il controllo del fuoco appiccato per bruciare alcune sterpi, causava un incendio che partito da località Monte Caputo si estendeva, anche grazie al forte vento, sino a Piano Geli interessando un’area complessiva di circa 16,5 ettari di macchia mediterranea e sterpaglie e comportando pericolo per gli edifici ivi esistenti”.

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