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Botta e risposta sulla Commissione d’inchiesta scuola Pioppo. Guzzo a Romanotto e Costantini: “L’unica cosa di cui entrambi si sono preoccupati è di far cadere il numero legale al solo fine di impedire i lavori”

Il presidente della commissione Giuseppe Guzzo ha risposto alle reazione dei due consiglieri Costantini e Romanotto. Le conclusioni verranno discusse nel consiglio comunale del 26 settembre

Monreale, 21 settembre 2017 – “Rimango sempre più perplesso dalle affermazioni che leggo a mezzo stampa relativamente alla Commissione per la scuola materna di Pioppo, tanto da parte del consigliere Romanotto, quanto e soprattutto dal consigliere Costantini, affermazioni che mi sento, con molta tranquillità, di rispedire al mittente”. Così il consigliere Giuseppe Guzzo, presidente della Commissione d’inchiesta della scuola di via Polizzi a Pioppo, ha risposto alle dichiarazioni dei due consiglieri Fabio Costantini e Giuseppe Romanotto.  LEGGI QUI

Intanto oggi è stato integrato ai punti dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 26 settembre la presa d’atto della Relazione della Commissione Ispettiva della scuola materna di Pioppo.

“Innanzitutto vorrei ribadire ad entrambi che la richiesta di relazioni personali era stata fatta proprio al fine di stilare una relazione finale condivisa – spiega Guzzo – richiesta alla quale i membri della commissione si sono sottratti. Nulla ha mai impedito tanto al consigliere Romanotto quanto al consigliere Costantini di portare le proprie osservazioni, non da ultimo alla seduta della commissione del 19 settembre, e di far verbalizzare le proprie conclusioni ed un mio eventuale tentativo di impedire eventuali modifiche. L’unica cosa di cui entrambi si sono preoccupati è di far cadere il numero legale al solo fine proprio di impedire i lavori della commissione. Questo dopo aver in conferenza dei capi gruppo tentato di impedire la discussione al prossimo consiglio comunale utile. Forse entrambi si dovrebbero concentrare a spiegare ai cittadini il perché di questo comportamento”.

“Le conclusioni cui si riferisce il consigliere Romanotto erano semplicemente una bozza, estrapolata dalla relazione principale su cui, se non fosse stato fatto cadere il numero legale, tutti insieme avremmo potuto lavorare. Non sono quindi mancate ad entrambi gli strumenti per inserire le proprie osservazioni e farle valere per il ruolo che rivestono tanto come consiglieri comunali quanto come membri della Commissione”.

“Credo che il Consigliere Costantini non sia molto abituato a portare all’attenzione della procura situazioni da valutare, perché se lo fosse saprebbe che in genere si portano tutti gli elementi. Ed è questo che farò al termine della discussione in consiglio comunale, consegnare alle autorità competenti tutta la documentazione, non solo la relazione finale, ma anche le deduzioni di tutti i componenti la commissione, oltre ai verbali della seduta consiliare, con la massima trasparenza con cui ho sempre operato e che oggi si tenta, forse un po’ maldestramente, di mettere in discussione”.

 

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    Il consigliere Guzzo mente, sapendo di mentire, quando afferma che ho fatto cadere il numero legale per impedire i lavori della commissione.
    La verità è che il 19 Settembre alle ore nove ( data ed ora di convocazione della commissione) ho chiesto alla segretaria di aprire il verbale, considerato che l’unico ad essere presente ero solo io, la commissione è stata rinviata di un’ora.
    Alle ore 10:00 non ero presente quindi non capisco come abbia potuto fare cadere il numero legale!
    Consigliere Giuseppe Romanotto

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