Monreale, 21 settembre 2017 – È stata consegnata oggi alle ore 14,00 nelle mani del Segretario generale la commissione d’inchiesta sulla scuola di via Polizzi a Pioppo. I membri sono stati chiamati ufficialmente a firmare la relazione, ma c’è chi tra loro ha già preso la decisione di non farlo, come i consiglieri comunali Fabio Costantini e Giuseppe Romanotto. A non andare loro a genio, oltre al modus operandi assunto dal Presidente Guzzo, il contenuto della relazione. In consiglio comunale ognuno di loro porterà le proprie conclusioni frutto delle audizioni e delle informazioni acquisite.

Il consigliere Romanotto (Credici Monreale): “Avevo chiesto a Guzzo di preparare una relazione congiunta ma il presidente si è arrogato il diritto di relazionare, quando invece la valutazione è dei componenti. Non firmerò un documento comune scritto in prima persona, inoltre non condivido la conclusione data dal Presidente. Ha tratto delle conclusioni che dovevano invece essere ratificate da tutti i componenti. Oltretutto il documento c’è stato fornito in commissione e non prima”.

Gli fa eco il consigliere Fabio Costantini (M5S): “I lavori della Commissione d’inchiesta sulla Scuola Materna di via Polizzi sono stati intrisi d’arroganza e ne sono derivate scelte incomprensibili dettate chissà da quale criterio o interesse. Nella relazione della Commissione non si vogliono evidenziare particolari rilevanti, riscontrati durante i lavori, forse perché scomodi per qualcuno?
A non avere avuto tentennamenti, invece, nel firmare il documento prodotto dal presidente Guzzo sono Salvatore Gullo e Girolamo Vittorino.
Consigliere Girolamo Vittorino PD: “Non trovo nessuna motivazione per la quale non si debba firmare la relazione prodotta da Guzzo. Le pagine scritte dal presidente della commissione riportano in maniera cronologica le diverse audizioni fatte in questi mesi.”
Consigliere Salvatore Gullo Alternativa Civica: “La commissione ha avuto modo di esaminare tutti gli atti e ha rivisitato quello che è successo in questi anni e personalmente ritengo che l’asilo non andava chiuso. La vicenda è abbastanza chiara”.