Da Corleone a San Giuseppe Jato strade dissestate. Salvino Caputo: «Esposto in Procura»

Caputo chiede l’intervento straordinario del Governo regionale: «Gravi ripercussioni sulle attività economiche legate al turismo o alla agricoltura»

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Monreale, 21 settembre 2017   – «Dopo Contessa Entellina, San Giuseppe Jato, Camporeale, San Cipirello, Roccamena, Corleone, adesso i disagi per la inesistente viabilità coinvolgono i comprensori tra Campofiorito e Prizzi e l’elenco potrebbe comprendere il territorio dell’intera valle dello Jato». A evidenziare il cattivo stato delle strade dell’entroterra della provincia di Palermo è Salvino Caputo (Lega dei popoli – Noi con Salvini) che ha visitato alcune aziende agricole nel comprensorio tra Campofiorito, Chiusa Sclafani e Prizzi. «Mi sono reso conto – afferma – come le aziende e le attività commerciali siano allo stremo, perché tagliate fuori da ogni forma di collegamento stradale con l’intera provincia di Palermo e di Agrigento».

In questi comuni la viabilità è ad alto rischio ed intere strade sono oramai intransitabili a causa dei dissesti derivanti da frane o piogge e dove gli interventi di ripristino e manutenzione sono inesistenti. Con grave pericolo per gli automobilisti e con gravi ripercussioni sulle attività economiche legate al turismo o alla agricoltura. Oltre al fatto che la impossibilità di attraversare in sicurezza queste strade determina un grave pericolo per la salute pubblica, in quanto e’ quasi impossibile raggiungere velocemente, in casi di emergenza l’Ospedale dei Bianchi a Corleone.

Salvino Caputo, in qualità di commissario provinciale per i comuni al voto della Lega dei Popoli – Noi con Salvini, ha invitato una nota al Governo regionale chiedendo interventi di manutenzione urgente e straordinaria per assicurare il ripristino della viabilità in tutto il comprensorio del corleonese e della valle dello Iato. «Vi sono agricoltori – ha aggiunto Salvino Caputo – che devono percorrere chilometri per raggiungere le loro aziende, quando basterebbero decine di minuti, per raggiungere le loro aziende con una viabilità stradale sicura e percorribile. Anche la ex Provincia regionale dovrebbe intervenire in quanto la maggior parte delle aree stradali interrotte sono di competenza provinciale».

Secondo Caputo vi è una grave disattenzione verso il territorio della provincia di Palermo nonostante la ferma protesta di sindaci e operatori economici. «E’ innegabile – ha concluso Caputo -che molti di questi comuni a forte vocazione turistica e agricola risentono negativamente di una viabilità totalmente insicura che frena ogni forma di sviluppo».

Caputo ha fatto sapere che nei prossimi giorni presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo e di Termini Imerese per denunziare lo stato di pericolo per la pubblica sicurezza al fine di individuare le responsabilità nella mancanza di interventi.

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