Palermo, 2 settembre 2017 – La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha dato esecuzione a un decreto di
sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Palermo, che ha colpito l’intero capitale sociale della Motoroil S.r.l., intestato a Elisa Di Girolamo, moglie dell’imprenditore palermitano Antonio Crocco.
Tra gli anni 2014 e 2015, al termine di due distinte indagini economico – patrimoniali
disposte dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, era stata sequestrata una
prima parte del capitale sociale, agli altri soci Giuseppe Ingrassia e Giuseppe
Acanto, nell’ambito delle indagini riguardanti il Mercato Ortofrutticolo cittadino ed il
citato Acanto, commercialista delle società sequestrate, operanti all’interno del Mercato
stesso.
Le investigazioni nei confronti di Ingrassia, del nipote Angelo, nonché di Carmelo e
Giuseppe Vallecchia e di Pietro La Fata, tutti titolari di punti vendita siti all’interno
del citato Mercato, avevano a suo tempo, già consentito al Tribunale di Palermo, di emettere
provvedimenti di sequestro beni per un valore di oltre 250 milioni di euro e, nei confronti
del solo Acanto, di un patrimonio di oltre 800 milioni di euro.
A seguito di ulteriori accertamenti, il Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro della rimanente parte del capitale sociale della Motoroil S.r.L. e degli 8 impianti di distribuzione di carburante per autotrazione, siti tra le provincie di Palermo, Catania, Caltanissetta, Messina e Trapani, per un valore complessivo di oltre 9,5 milioni di euro.