Monreale, 27 agosto 2017- “Da oltre due anni assistiamo impotenti alla chiusura degli esercizi commerciali che avevano rappresentato la storia commerciale della nostra Città. Negozi che si tramandavano da generazioni e che rappresentavano anche un aspetto culturale oltre che commerciale. È certamente il segno di una crisi che sembra pero’ avere colpito la nostra Monreale”. È quanto affermato dal commissario provinciale per I comuni al voto di Noi con Salvini, Salvino Caputo che ha denunziato anche il silenzio della politica su un fatto che incide anche economicamente e socialmente sulla nostra comunità. “Vi sono Comuni come Partinico, Termini Imerese e Cefalù, che pur coinvolti nello stato di crisi generale hanno mantenuto quasi integralmente il comparto commerciale” – ha evidenziato Salvino Caputo.
A Monreale, invece, vi sono intere strade come la via Venero, la Via Pietro Novelli e la centralissima Via Roma che si sono spopolate commercialmente e ai tradizionali negozi si sono sostituiti esercizi che assicurano servizi o una miriade di centri scommesse che raccattano risparmi e che nulla assicurano in termini di occupazione e qualità. Oltre al fatto che la scomparsa di tali negozi offre uno spettacolo desolante e di abbandono. “Mi sorprende – ha sottolineato Salvino Caputo – che la politica si limiti a rubricare tale mutato assetto commerciale con la crisi. Senza interrogarsi su quali iniziative debbano intraprendersi con le le associazioni rappresentative per frenare il cambio di assetto del nostro tessuto commerciale. E per valutate quali iniziative da adottare per invitare le grandi firme commerciali ad investire a Monreale. Primo fra tutti una revisione del piano del commercio”.