Monreale, 18 agosto 2017 – Ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro il debito contratto con il comune di Monreale dai morosi dell’acqua. La notizia, sollevata durante l’ultimo consiglio comunale dal consigliere Toti Gullo (Alternativa Civica), ha scosso gli ambienti comunali. Gullo ha parlato di collusione e di complicità con riguardo ad alcuni dipendenti pubblici che non avrebbero ottemperato al dovere di verificare il corretto pagamento delle utenze.
Addirittura persino da sette anni alcuni cittadini, ed in alcuni casi interi condomìni, fruirebbero del servizio idrico senza sborsare un euro, e senza ricevere solleciti o distacco della fornitura dagli uffici preposti. E’ una notizia che andrà verificata. Se così fosse, anche avviando una procedura di rientro, il comune subirebbe comunque un danno, dato che i debiti antecedenti i cinque anni sono comunque andati prescritti.
Sulla questione è intervenuto il Segretario aziendale CISL – Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli. “Il consigliere Gullo, che anche in questo caso parla a ragion veduta, nel suo appassionato atto di accusa avrà senz’altro inteso riferirsi alla dirigenza comunale, a cui per espressa previsione normativa sono attribuiti tutti i poteri gestionali. I dirigenti sono responsabili in via esclusiva dell’attività amministrativa, della gestione loro affidata e dei relativi risultati, fermo restando ovviamente che la responsabilità penale per eventuali fatti illeciti o omissivi non può che essere personale. A noi interessa che, prendendo spunto dalle dichiarazioni del capogruppo di Alternativa Civica, si faccia piena luce e chiarezza sulla delicata vicenda, rispetto alla quale per la verità molti, probabilmente presi dall’euforia vacanziera, sembrano rivelare uno strano disinteresse”.