Brucia mezza Sicilia, Cgil e Cisl: “La gestione del governo regionale ha fallito”

“Basta scaricare responsabilità, servono reale pressa di coscienza, uomini e mezzi adeguati”

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Monreale, 13 luglio 2017 – “Non si può continuare a parlare solo di inefficienza di servizi antincendio, ciò che è mancata e continua a mancare ogni anno, è la corretta programmazione che è necessaria per preparare uomini e mezzi a questi gravi momenti di crisi quando gli incendi, come ogni anno, soffocano tutto il territorio palermitano e trapanese”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo reggente Cisl Palermo Trapani e Adolfo Scotti segretario Fai Cisl Palermo Trapani intervenendo sull’emergenza incendi che ieri ha colpito fra l’altro il villaggio d Calampiso nel trapanese e molti territori e del palermitano tra cui anche Monreale.

“E’ necessario puntare sulla prevenzione – affermano – per evitare i danni al territorio e le ripercussioni anche sul turismo e sull’immagine della Sicilia. La politica non può continuare a scaricare le proprie responsabilità, il bilancio regionale è stato approvato solo a maggio, e quindi fortemente in ritardo ormai per destinare le risorse adeguate a tutte le forme di prevenzione. Non si può scaricare su chi poi si trova a gestire questi eventi che vanificano ogni tipo di intervento dell’ultima ora”.   

Secondo Milazzo e Scotti la prevenzione va fatta già dal mese di maggio creando prima di tutto i viali parafuoco utilizzando tutta la forza lavoro a disposizione, anche i 78sti, così come va programmata la campagna di repressione incendi. “Invece la Sicilia si è ritrovata in questa fase emergenziale con i mezzi privi di gasolio e senza revisione e assicurazione. “Ai lavoratori va riconosciuto l’impegno quotidiano con i mezzi a disposizione nel fronteggiare gli incendi, ma è giusto individuare le responsabilità che sono legate alla fallimentare gestione della programmazione dell’anticendio da parte del governo regionale. Il 16 giugno dello scorso anno – continuano -, fu una giornata campale sul fronte incendi, la politica aveva assunto impegni precisi promettendo interventi seri e programmati, parole che a più di un anno sono rimaste solo proclami e, ad oggi, ci ritroviamo in questa situazione di grave allarme che mette a rischio lavoratori, cittadini, turisti, aziende agricole, fauna, flora e che causa gravi danni al nostro territorio”.

“I proclami di oggi non devono diventare solo slogan da campagna elettorale, auspichiamo piuttosto una reale presa di posizione e interventi concreti”. Milazzo e Scotti concludono, “Per individuare i responsabili degli incendi, i piromani, non servono solo parole, ma sono necessari uomini e mezzi, vere e proprie sentinelle del territorio come le guardie forestali, un rafforzamento di questo corpo per garantire il servizio di controllo. Chiediamo infine che vengano create condizioni di effettiva efficienza, tranquillità e certezze per i lavoratori dell’anticendio, visto l’alto rischio che corrono ogni giorno”.

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