Monreale, 12 luglio 2017 – A poche ore dalle dichiarazioni di Capizzi che conferma la revoca della delega agli assessori del Partito Democratico monrealese, il commissario straordinario del Partito Democratico monrealese, Antonio Rubino, risponde alle critiche mossegli contro dall’area Lupo, pubblicate in queste ore (VEDI ARTICOLO).
“Mi spiace che l’area che fa riferimento al vice presidente dell’Ars, On. Lupo, usi quei toni nei miei confronti. Sinceramente avevo creduto alla bontà delle iniziative unitarie che il Presidente della direzione del Pd stava mettendo in atto in una fase politica così delicata per il nostro partito in Sicilia. Probabilmente mi sbagliavo.”
Il commissario straordinario del Partito Democratico monrealese, Antonio Rubino, risponde alle critiche mossegli contro dall’area Lupo, pubblicate in queste ore (VEDI ARTICOLO).
“Capisco il rancore degli ex assessori Magnolia e Granà ma la politica ha le sue regole. Se nella propria funzione non si ha il supporto di chi, nelle istituzioni rappresentative, quel ruolo deve difenderlo ci si dovrebbe interrogare sul ‘perché’ e non cercare colpevoli.
In questi lunghissimi mesi di commissariamento ho scelto di non rispondere alle offese e alle provocazioni quotidiane di chi pensa che il miglior modo di fare politica sia quello di insultare gli altri.
Ma se chi faceva il capogruppo, come cifra politica del suo lavoro, era solamente riuscito a mettersi contro la quasi totalità del gruppo consiliare non è colpa mia”. Il chiaro riferimento è a Ignazio Davì, ex capogruppo del PD in consiglio comunale.
Rubino si trova adesso a gestire nuovamente una crisi all’interno del partito monrealese, che si ripercuote sul governo della città.
“Questa crisi non l’ha cercata il Pd e farò di tutto per aiutare a superarla. Abbiamo il dovere di offrire alla città di Monreale uno spettacolo più decoroso di quello che stiamo mostrando. Non replicherò ad ulteriori provocazioni, alla politica del cortile, dell’insulto e della delegittimazione. Quella la lascio ai ‘nani’ che, avendo fallito nel loro ruolo di dirigenti del Pd, tentano, con il quotidiano ronzio, di destabilizzare costantemente la comunità politica monrealese”.