Monreale, 30 giugno 2017 – Dal 1° luglio prossimo, il concessionario della riscossione non si chiamerà più Equitalia ma Agenzia delle Entrate-Riscossione e subentrerà in tutto e per tutto al vecchio ente riscossore, con qualche potere in più concessogli dalla sua appartenenza all’Agenzia delle Entrate. L’ente sarà il nuovo riscossore per conto dei Comuni che a sua volta saranno chiamati a scegliere se avvalersi della nuova Agenzia oppure se riscuotere direttamente i tributi non pagati o se avvalersi di società di servizi private.
Proprio durante l’ultimo consiglio comunale del 28 giugno la Giunta comunale ha presentato con una delibera l’affidamento all’Agenzia delle attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali proprie. La delibera è passata con 10 voti favorevoli su 15 consiglieri presenti in aula. Gli effetti decorreranno comunque dal 1° luglio. In questa fase di vacatio l’ufficio ha dato mandato all’ente al fine di evitare un danno erariale, ha spiegato il geometra Milone Responsabile al Patrimonio.

Sulla scelta di affidare all’ente pubblico l’attività di recupero detta coattiva, Fabio Costantini M5S ha esposto le sue perplessità: “Avremmo voluto che l’amministrazione puntasse più sul miglioramento e l’efficientamento dei servizi, nonché su un abbassamento delle tariffe, cosa che inevitabilmente avrebbe favorito maggiori introiti alle casse comunali portando molti più cittadini ad allinearsi coi pagamenti relegando una posizione marginale agli irriducibili. Invece no – continua Costantini – l’amministrazione Capizzi piuttosto che puntare sulla spontaneità dei pagamenti mira ad approfittare della modifica normativa in vigore dal primo luglio 2017, che consentirà all’Agenzia delle Entrate (e solo ad essa) di procedere col prelievo forzoso su conto corrente delle somme relative ai debiti con l’Erario, senza che occorra più un provvedimento da parte di un giudice terzo”.
Sulla manovra disposta dal Governo che verrà attuata dal prossimo 1 luglio 2017, come per Equitalia, rimarrà quindi la riscossione coattiva. L’assessore al Patrimonio Santo D’Alcamo: “A partire dalle rateizzazione del Suolo pubblico, dell’IMU, della TARI e da luglio anche dell’Acquedotto, l’Amministrazione ha messo in atto una serie di forme di agevolazione per andare incontro a tutti quei cittadini che manifestano la volontà di pagare. Cosa diversa è il recupero dei tributi non versati, dove per legge è prevista la riscossione coatta, pertanto è un atto dovuto”.
La decisione appare dettata al fine di assicurare il gettito atteso dalle Previsioni di Bilancio, sia il medesimo trattamento tra chi paga e chi no, pur usufruendo dello stesso servizio messo a disposizione dal Comune.