La flagellazione di Cristo. Ad Assisi un’opera del maestro Pippo Madè in ricordo della strage di Ustica

L'opera donata dalla famiglia monrealese Pinocchio per ricordare i familiari Antonella e Giovanni e le altre 79 vittime della strage di Ustica

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Assisi, 27 giugno 2017 – Sono trascorsi 37 anni da quel lontano 27 giugno 1980, quando, sui cieli tra Ustica e Ponza, si è consumato un disastro aereo, la cosiddetta “Strage di Ustica”. In quella tragico evento perirono tutti gli 81 occupanti del DC 9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall’Aeroporto di Bologna in direzione dell’Aeroporto di Palermo.

Intorno a quella strage, nella quale persero la vita anche 2 giovani cittadini monrealesi, Antonella e Giovanni Pinocchio, rimangono ancora molti lati oscuri e le stesse cause non sono state del tutto chiarite.

Fiumi di inchiostro sono stati versati e diverse produzioni cinematografiche hanno cercato di dimostrare e fare passare la (propria) verità. Il DC-9 sarebbe stato colpito accidentalmente da un missile francese nel tentativo di abbattere l’aereo sul quale viaggiava il leader libico Gheddafi, oppure sarebbe precipitato in seguito ad una collisione contro un aereo militare. Ma ancora, seconda una terza ipotesi, l’incidente sarebbe riconducibile ad un cedimento strutturale, o, infine, ad un attentato terroristico in seguito al posizionamento di un ordigno esplosivo nella toilette.

All’interno della Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi c’è un bellissimo chiostro del 1300, il “Chiostro dei Morti”. Un luogo non aperto al pubblico per i numerosi interventi restaurativi che lo hanno in questi anni riguardato. Al suo interno è possibile ammirare la Via Crucis su maioliche realizzata dal maestro Pippo Madé. Tra i donatori che hanno permesso questa monumentale opera c’è anche la famiglia Pinocchio, in ricordo dei familiari Antonella e Giovanni e delle altre 79 vittime della strage di Ustica.

“Nel Chiostro dei Morti – racconta Francesco Pinocchio – presso la Basilica Inferiore in Assisi, è presente un pezzo di Sicilia. C’è un lavoro straordinario realizzato dal carissimo maestro Pippo Madè. Su pannelli di maioliche laviche di oltre 2 mq è rappresentata la via Crucis di nostro Signore. È un posto pieno di spiritualità e serenità”. 

Fra le varie maioliche, la famiglia Pinocchio ha donato quella della flagellazione.

“Nella maiolica dei donatori abbiamo fatto scrivere “A ricordo di Antonella e Giovanni Pinocchio e delle altre 79 vittime innocenti della strage di Ustica“.

Con l’amico Pippo abbiamo scelto la flagellazione perché abbiamo trovato un parallelo con la nostra triste vicenda: Gesù era verità. E come verità è stato flagellato, così come da 37 anni la verità su Ustica viene “flagellata” con menzogne, depistaggi, falsità da istituzioni non al servizio dei cittadini ma succubi di indicibili ragion di stato! 

Questa installazione resterà per sempre, in un posto di elevatissima religiosità ed incommensurabile valore artistico.

È un modo per fare memoria, nella speranza che così come Gesù risorse, la verità su Ustica possa divenire conclamata ed alla luce del sole.

Quel giorno potremo vivere il nostro dolore nella sua sola accezione privata e familiare.

Prima di allora siamo costretti ad essere testimoni e sprone per migliorare la coscienza civile della nostra plurimartoriata Italia”.

Francesco Pinocchio ha partecipato oggi a Bologna all’incontro organizzato in occasione  dell’anniversario della strage presso la sala consiliare del Comune. Poi un passaggio al museo della memoria, dov’è  presente l’aereo in una toccante installazione artistica di Boltansky.

In seguito si è tenuto un incontro dell’associazione dei familiari della strage di Ustica, durante il quale si è ribadito come il governo italiano non stia facendo quasi nulla nei confronti degli altri paesi nostri “amici” (specie la Francia) per sapere chi abbia lanciato il missile assassino,  e come la direttiva Renzi per la desecretazione dei documenti dei ministeri sulla triste vicenda si sia dimostrata un fallimento totale.

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