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Presunto bluff La Vardera. Caputo: “Ha preso in giro gli elettori, accrescendo la sfiducia nei giovani”

Caputo (Noi con Salvini): "Una cosa è certa, io non l'avrei candidato, non lo ritenevo adeguato a una competizione elettorale come quella di Palermo. Avrei scelto una persona certamente palermitana e certamente più strutturata"

Monreale, 16 giugno 2017 – Il giovane Ismaele La Vardera “meriterebbe una medaglia”, così come dice Davide Parenti autore e ideatore de “Le Iene”. Oppure è un truffatore come invece lo hanno definito altri? Imperversa in queste ore la polemica sul presunto bluff del candidato sindaco di Palermo per la lista appoggiata da Fratelli d’Italia e dalla Lega. La Vardera avrebbe messo in piedi una finzione per raccontare la vita della politica siciliana, avrebbe girato per mesi con una telecamera riprendendo incontri per poi realizzare un docufilm. 

Meriti, ma soprattutto critiche, stupore, indignazione ha generato la notizia. “La Vardera deve vergognarsi – dice a Filodiretto Salvino Caputo, commissario straordinario ed unico per i comuni della provincia di Palermo del movimento “Noi con Salvini” –  ha offeso e tradito l’opinione pubblica palermitana ma anche di chi ha creduto in lui, gente che ci ha messo passione ed impegno. Lui ha truffato i palermitani”. Dura e senza mezzi termini è la dichiarazione di Caputo che riferisce “apprendo soltanto dai giornali la notizia”.

Fin dove si può spingere il giornalismo d’inchiesta? Ci sono dei limiti o tutto è lecito? Solo scoop giornalistico o dietro c’è realmente la voglia di far emergere dei retroscena scomodi? 

“Chi ha scelto di candidare La Vardera non poteva pensare a tutto questo – continua Caputo – ad oggi non ci sono riscontri ufficiali del partito”. “Una cosa è certa io non l’avrei candidato, non lo ritenevo adeguato a una competizione elettorale come quella di Palermo. Io avrei scelto una persona certamente palermitana e certamente più strutturata. Avevo espresso la mia contrarietà alla sua candidatura – afferma Caputo di “Noi con Salvini” – ma non per quello che si sente adesso ma perché un candidato deve avere altre caratteristiche di radicamento, di conoscenza del territorio, anche una forte caratura politica e La Vardera non possiede nè l’uno nè l’altra”.

“Da quello che esce fuori si evince una gravissima scorrettezza politica, ha preferito uno scoop televisivo rispetto a migliaia di Palermitani che lo hanno votato, quindi lui dovrebbe vergognarsi. La nostra lista era caratterizzata da tanti giovani candidati uomini e donne e lui ha offeso e tradito l’opinione pubblica palermitana ma anche chi ha creduto in lui”. “Stiamo enfatizzando un po’ troppo l’accaduto, tutta questa polemica si ricondurrà alla slealtà e alla scorrettezza del personaggio. La politica è indifesa ad eventi come questi. Rimane l’amarezza del cinismo di questo personaggio che di certo non ha dato un esempio ai giovani. Non è un buon segnale per la politica”.

Nel frattempo La Vardera rassicura i suoi elettori: “La mia candidatura non è stata un bluff. Avrei fatto volentieri il sindaco, ma Orlando Ferrandelli e Forello mi hanno largamente battuto. Durante questi mesi ho documentato la mia campagna elettorale e tutto quel che mi è successo. Che male c’è a rendere trasparente la politica? Per farlo meglio mi sono fatto aiutare da persone con le quali ho collaborato e che mi hanno sostenuto in questi mesi: Davide Parenti (autore delle iene e Claudio Canepari). Subito dopo le elezioni, a risultato ottenuto, ho incontrato tutte le persone coinvolte e ho chiesto loro se fossero disponibili ad entrare nel nostro racconto. Praticamente tutte mi hanno rilasciato il loro consenso tranne uno che stava nella mia lista che non l’ha presa affatto bene e m’ha mandato all’ospedale”. 

 

 

 

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    A me è aumentata il giorno in cui ho scoperto il lavoro coraggioso che ha fatto. Mi è passata conoscendo voi.

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