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XXV anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio: #PalermoChiamaItalia

Sono attesi domani a Palermo 70.000 studenti che saranno protagonisti di #PalermoChiamaItalia

Monreale, 22 maggio 2017 – Educare alla legalità e alla cittadinanza è anche ricordare. Come anche conoscere storie, fatti ed eventi scellerati per farsi un’opinione, per orientare valori e scelte di vita. Ci sono immagini cruente, vite spezzate, famiglie distrutte, figli senza padri e madri e nuove tele della vita da tessere. Le commemorazioni previste per il XXV anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio racchiudono tanti pezzi di un puzzle ancora da completare. Ieri la Quarto Savona Quindici, nome in codice della Croma blindata di scorta del giudice Giovanni Falcone, è tornata alla caserma Lungaro di Palermo dopo esserne uscita il 23 maggio del 1992.

A riportare la macchina conservata in una teca e scortata dalla Polizia di Stato, è stata Tina Montinaro, moglie di Antonio, caposcorta del magistrato. L’auto è giunta nel capoluogo siciliano al termine di un percorso che si è snodato lungo l’Italia: da Peschiera del Garda, dov’era custodita all’interno della scuola della Polizia di Stato, sino a Locri.  L’auto resterà alla caserma Lungaro sino al 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, quando verrà trasferita nel giardino della memoria. “I ragazzi — dice Tina Montinaro che dal 1° maggio gira per le scuole d’Italia per mostrare ai giovani il mezzo saltato in aria 25 anni fa — devono vedere l’auto su cui sono morti altri ragazzi che stavano solo facendo il loro dovere”.

Sono attesi domani, invece, a Palermo 70.000 studenti che saranno protagonisti di #PalermoChiamaItalia, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, venticinque anni fa, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina. In occasione del venticinquesimo anniversario delle stragi, torna anche il viaggio della Nave della Legalità e nel tragitto da Civitavecchia fino al capoluogo siciliano oltre 1.000 ragazze e ragazzi incontreranno le istituzioni e si confronteranno sull’educazione alla cittadinanza e  alla legalità seguendo le orme di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A Palermo ad aprire la giornata di commemorazioni sarà l’arrivo al porto della Nave della Legalità e successivamente le commemorazioni proseguiranno con la cerimonia istituzionale presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra, dalle ore 10.00 fino alle ore 12.30. Saranno presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, il Primo Presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, il Presidente dell’Associazione nazionale magistrati Eugenio Albamonte, la Presidente Maria Falcone, rappresentanti dei vertici delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità nazionale anticorruzione. Grazie alla collaborazione con la Rai la cerimonia potrà essere seguita in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 9.45.

Per la prima volta l’Aula Bunker si trasformerà in una galleria d’arte, ospitando le opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. “Nel venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio – dice Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato – è importante per il Paese fare un bilancio di ciò che l’attivismo di tante donne, uomini, ragazze e ragazzi ha rappresentato in questi anni. Nessun eroe, come auspicava Giovanni Falcone, ma semplici cittadini che hanno dimostrato con impegno civico, quotidiano, il proprio ‘No’ alle mafie”. “Sono passati venticinque anni – sottolinea Valeria Fedeli la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca- un quarto di secolo, da quelle stragi e questo rende l’appuntamento più importante, perché c’è l’opportunità di fare un bilancio, di chiederci quale cammino di consapevolezza è stato fatto da allora. Un cammino che, come lo stesso Falcone ci insegnò, è di tutte e tutti, perché deve essere di tutte e tutti il rifiuto, nella semplicità del quotidiano, delle mafie”. Per la prima volta, verranno presentati a Palermo i progetti sulla legalità degli studenti delle università italiane. Grazie al Protocollo d’Intesa siglato un anno fa tra il Miur, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) e la Fondazione Falcone, gli atenei e le realtà studentesche universitarie sono stati coinvolti nel progetto “Università per la legalità”. L’obiettivo è quello di promuovere, sulla base dei valori della Costituzione, la cultura della memoria e dell’impegno attraverso un percorso di sensibilizzazione e formazione del mondo accademico.

Nella giornata di domani iniziative, spettacoli e laboratori didattici sono previsti in Piazza Magione, in via d’Amelio e sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo. Nel pomeriggio si terranno i due tradizionali cortei: il primo partirà alle ore 15.30 da via D’Amelio, il secondo, invece, si muoverà alle ore 16.00 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il momento del “Silenzio”, alle ore 17.58, l’ora in cui è avvenuta la strage di Capaci. Per tutta la giornata circa 50 istituti scolastici di Palermo e provincia apriranno le loro porte alla cittadinanza con concerti, dibattiti, proiezioni cinematografiche e performance teatrali sui temi della legalità. Le manifestazioni, oltre che nel capoluogo siciliano, si svolgeranno in contemporanea anche in altre 9 città: Milano, Teramo, Roma, Foggia, Bari, Trieste, Gorizia, Napoli e Vibo Valentia.

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