Monreale, 28 marzo 2017 – Nuova emergenza idrica a Grisì, dopo quella che si è conclusa a dicembre scorso e ancora un paio di settimane fa, a causa delle continue perdite alla rete della frazione. È di nuovo servizio ad intermittenza, ma i tecnici sono già a lavoro per individuare la natura del problema. La tratta verrà rotta in cinque punti per poi installare dei misuratori che permetteranno di individuare tempestivamente la perdita.
I due consiglieri Guzzo e Giuliano di Cambiamo Monreale hanno chiesto, mediante interrogazione depositata lo scorso 22 Marzo, di venire a conoscenza delle cause di queste continue emergenze idriche, chiedendo anche una opportuna verifica tecnica per costatare se sussistono eventuali allacci non autorizzati. “Indipendentemente dalle risultanze – dicono i consiglieri – chiediamo un celere intervento per il ripristino del servizio e per la risoluzione definitiva della problematica. In caso contrario ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad investire l’organo prefettizio per la garanzia del buon diritto civico.”
Assessore D’Alcamo: “Non abbiamo mai lasciato la frazione senza acqua, quando si è verificata l’emergenza abbiamo sempre provveduto con la fornitura attraverso le autobotti. Inoltre, questa Amministrazione ha realizzato un pozzo di controllo, ripristinato la rete vicino il paese, sistemato i rapporti con il comune di Alcamo e sta predisponendo l’installazione dei misuratori di portata che individueranno tempestivamente le perdite. “Uno dei problemi della diminuzione dell’acqua è stato risolto – continua D’Alcamo – attraverso un rapporto continuo intrapreso con l’amministrazione Alcamese, proprietaria della sorgente presente nel territorio di Monreale, che a causa di manovre non congiunte generavano una diminuzione del servizio idrico”.
Sono in corso già da giorni i lavori per il ripristino della rete conferma l’assessore. “I tecnici hanno percorso i 18 metri del tratto della tubazione per individuare le perdite e non è stato semplice”.
“A generare la diminuzione dell’acqua è la precarietà della rete, una condotta che parte dalla sorgente Dammusi e percorre per circa 18 km il territorio fino ad arrivare a Grisì – spiega D’Alcamo – dove la tubazione lunga circa 6 metri è caratterizzata da diversi punti di aggancio che causano le perdite”.