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Commissione di inchiesta scuola materna Pioppo. Duro botta e risposta tra Russo e Gullo

Russo: "Mi sono semplicemente limitato a sollevare in consiglio comunale un problema di opportunità politica rispetto alla nomina in commissione dei consiglieri Gullo e Vittorino"

Monreale, 25 marzo 2017 – Il dissenso espresso dal consigliere Russo, rispetto alla scelta di inserire all’interno della Commissione di inchiesta della scuola materna di Pioppo ex amministratori, ha acceso un’animata discussione tra il consigliere del PD ed il consigliere di Alternativa Civica Toti Gullo. Una riflessione non condivisa, che ha fatto andare su tutte le furie Gullo vicepresidente della commissione: “Esistono verità inquietanti che per cinque anni sono state taciute”. Da qui un botta e risposta che ha tenuto tutta l’aula con il fiato sospeso.

È stata istituita lo scorso 23 marzo la Commissione di inchiesta sulla scuola materna di via Polizzi a Pioppo. Attorno alla vicenda sembra aleggiare una sorta di verità nascosta che ben pochi sanno. La mission dei consiglieri Guzzo, Gullo, Vittorino, Romanotto e Costantini (scelti da ogni capogruppo di partito) componenti della commissione sarà proprio quella di far luce sulla complessa storia della scuola chiusa già da diversi anni.

Caustica la replica di Russo: “Negli anni in cui si è verifica la vicenda legata alla chiusura della scuola di Pioppo, io non ricoprivo nessuna carica di governo della città quindi non ho nulla da nascondere. Mi sono semplicemente limitato a sollevare in consiglio comunale un problema di opportunità politica rispetto alla nomina in commissione dei consiglieri Gullo e Vittorino rispettivamente sindaco e assessore delle due amministrazioni comunali durante le quali si sono verificati i fatti”.

“Non è chiaro per quale ragione il consigliere Gullo, allora sindaco, non abbia mai riferito agli organi competenti quelle che lo stesso definisce ‘verità inquietanti’. Considerata la sua reazione al mio intervento in consiglio comunale – continua Russo – la sua ostinazione nel voler a tutti i costi far parte della commissione di inchiesta – continua Russo – sono portato a pensare che voglia nascondere le sue responsabilità politiche da sindaco. Inoltre, ci tengo a sottolineare che, per senso di responsabilità e considerato che la proposta deliberativa non era emendabile, quindi non modificabile rispetto alla sua composizione, il sottoscritto ha votato favorevolmente all’istituzione della commissione”.

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