Palermo, 16 marzo 2017 – Si è tenuta la scorsa settimana l’udienza preliminare del procedimento relativo al caso Poste Private, nei confronti di tre persone, tra le quali il monrealese Giangrande Nunzio, rappresentante legale ed amministratore della ditta individuale “Servizi Postali di Giangrande Nunzio”.
Secondo l’accusa, Giangrande, per procurarsi un ingiusto profitto, si sarebbe appropriato di alcune delle somme di denaro ricevute dai clienti dell’agenzia monrealese di corso Pietro Novelli che gestiva in prima persona. L’imprenditore monrealese si è però sempre dichiarato vittima di una macchinazione ordita nei suoi confronti e della sua società e, tramite i suoi legali, aveva chiesto durante l’udienza del 24 gennaio di essere interrogato, richiesta accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, dott. C. Vincenti.
La strategia difensiva dei suoi legali consiste infatti nel dimostrare di avere effettuato regolarmente il pagamento per conto degli utenti. All’udienza i legali Francesco Paolo De Simone Policarpo e Gaspare Genova hanno presentato al GIP un faldone con le ricevute dei pagamenti effettuati di tutti i bollettini oggetto di contestazione. Gli avvocati hanno illustrato come in tutte le ricevute fosse applicato regolare timbro delle Poste Italiane, alle quali Servizi Postali avrebbe versato regolarmente le somme percepite dalla clientela.
La difesa di Giangrande ha anche chiesto il dissequestro dei plichi contenenti le ricevute di pagamento in originale custoditi presso il Commissariato di Termini Imerese.
A questo punto i difensori di Giangrande hanno avanzato richiesta di incidente probatorio consistente in una perizia dei timbri apposti sulle ricevute, al fine di ricostruire tutti i versamenti effettuati.
I difensori di parte civile e il Pubblico Ministero hanno quindi chiesto un rinvio per potere consultare la documentazione prodotta e verificare l’originalità dei timbri di Poste italiane. E’ sulla verifica della loro autenticità che si gioca l’esito del procedimento penale nei confronti dell’imprenditore monrealese che si è sempre dichiarato sereno ed in grado di potere dimostrare la sua innocenza.
L’udienza è stata quindi rinviata al 27 marzo. Entro il 22 marzo i legali di parte civile avranno tempo per depositare le memorie difensive.