Sei “morti sospette” in 48 ore all’Ingrassia: arriva l’interrogazione all’Ars

Pino Apprendi (PD): "In alcuni dei casi di ‘morti sospette’ si sarebbe dovuto intervenire con maggiore tempestività"

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Palermo, 23 febbraio – “Il governo regionale disponga un’inchiesta per accertare l’esatto accadimento dei fatti denunciati dall’associazione ANIO sui sospetti casi di malasanità avvenuti nell’ospedale ‘Ingrassia’ di Palermo, e per verificare eventuali responsabilità”. Ad affermarlo è Pino Apprendi, parlamentare regionale del Partito Democratico che ha oggi presentato un’interrogazione all’Ars indirizzata al presidente Crocetta ed all’assessorato regionale alla Salute.

Pino Apprendi – PD

Apprendi fa riferimento a sei “morti sospette” avvenute a seguito di interventi di chirurgia ortopedica eseguiti all’interno dell’Ingrassia.

“In base alle segnalazioni dell’ANIO – scrive Apprendi nell’interrogazione – in alcuni dei casi di ‘morti sospette’ si sarebbe dovuto intervenire con maggiore tempestività in relazione all’età dei pazienti ed al quadro clinico che gli stessi presentavano. Invece operazioni da effettuare entro 48 ore dal ricovero sono state rinviate fino ad una settimana”.

“E’ compito della Regione e dell’assessorato di competenza vigilare sulla corretta funzionalità delle strutture ospedaliere dislocate sul territorio e sull’applicazione ed esecuzione delle corrette profilassi chirurgico/terapeutiche”, aggiunge Apprendi che chiede di verificare lo stato manutentivo e la effettiva salubrità dei locali operatori, nonché la dotazione organica degli stessi e dei reparti di urgenza, rianimazione e terapia intensiva. “Se sarà necessario – conclude Apprendi – la Regione predisponga un piano di potenziamento della struttura per assicurare la piena funzionalità del servizio sanitario e l’effettiva tutela della salute dei pazienti”.

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