“Nessuna decisione autonoma. Il sindaco di Roccamena convocato dalla Commissione Nazionale Antimafia”

La decisione di Ciaccio non sarebbe stata presa in autonomia ma è legata ad un formale invito da parte della commissione guidata da Rosy Bindi

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Monreale, 19 febbraio – Il sindaco di Roccamena non avrebbe deciso volontariamente di recarsi a Roma mercoledì 23 febbraio prossimo per essere ascoltato in Commissione antimafia ma sarebbe stato convocato dai rappresentanti della stessa commissione per chiarire alcune vicende legate alla gestione politico-amministrativa del comune di Roccamena. La decisione di Tommaso Ciaccio, primo cittadino di Roccamena, non sarebbe stata quindi presa in autonomia, come veniva affermato ieri in un articolo del Giornale di Sicilia, ma è legata ad un formale invito da parte della commissione guidata da Rosy Bindi.

La richiesta di audizione del sindaco di Roccamena è nata in seguito della pubblicazione dell’atto ispettivo eseguita da vari senatori, tra cui Mario Giarrusso del Movimento Cinque Stelle.

“Abbiamo seguito molto le vicende di Roccamena – precisa a Filodiretto Giorgio Ciaccio, deputato all’Ars del MoVimento 5 Stelle – a convocare il sindaco di Roccamena è stata la sotto-commissione “Enti Locali” della Commissione nazionale antimafia, presieduta da Mario Giarrusso che, in seguito ad una serie di problematiche da accertare, ha richiesto la convocazione del sindaco”.

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