Segnala a Zazoom - Blog Directory

Circo di Svezia: con la chiusura difficoltà a sostenere le spese di gestione. A rischio il benessere degli animali

Domani a Monreale un sopralluogo del rappresentante degli ambientalisti. Che annuncia denunce per sindaco e ASL

Monreale, 1 febbraio 2017 – Ancora riflettori puntati sul Circo di Svezia. Dalla fuga della tigre siberiana, avvenuta sabato scorso, VEDI ARTICOLO e INTERVISTA AL GESTORE, tante le perplessità espresse sulla capacità della società di garantire la sicurezza pubblica e la salvaguardia degli animali.

Nonostante impossibilitato dall’amministrazione comunale ad aprire il tendone agli spettatori, Mario Saly, il proprietario originario di Villabate, dovrà fare fronte anche alle numerose critiche sollevategli contro dal Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali.

Enrico Rizzi

Il presidente, Enrico Rizzi, domani mattina giungerà a Monreale per verificare di presenza lo stato di salute degli animali, ma anche per verificare se il comune si è adoperato ad effettuare i dovuti controlli prima di rilasciare l’autorizzazione al Circo a piantare le tende.

L’abbiamo raggiunto telefonicamente: “Il Circo di Svezia è già noto in tutta Italia per i diversi sequestri effettuati da parte del corpo forestale, ha subito diverse denunce per maltrattamenti degli animali”.

Rizzi su un punto però è d’accordo con le rimostranze espresse dal gestore del circo contro l’amministrazione comunale: “Com’è possibile che il comune di Monreale ravvisi solamente adesso l’assenza dei requisiti previsti ai fini della sicurezza pubblica? O non c’erano neanche prima che la tigre fuggisse o ci sono ancora adesso. Delle due l’una”.

Rizzi è molto critico nei confronti dell’attività di controllo del comune: “Il circo in realtà non doveva essere autorizzato a posizionare le tende. C’è una normativa chiara in materia. I circhi devono essere collocati in luoghi isolati e a distanza dai centri abitati. Invece a Monreale è stato autorizzato a sostare in un luogo troppo vicino ai palazzi”.

Per Rizzi il comune della città normanna avrebbe commesso una irregolarità nel rilasciare un’autorizzazione che non andava data, e preannuncia un’azione penale nei confronti del sindaco Capizzi per abuso d’ufficio.

“Il sindaco è il responsabile del benessere degli animali sul territorio, oltre ad essere l’autorità sanitaria locale, deve spiegare con chiarezza quale provvedimenti assumere”.

Domattina Rizzi si presenterà in comune per chiedere di visionare e di acquisire la documentazione richiesta relativa al circo Svezia. E ci informa che estenderà una denuncia anche nei confronti della ASL che non avrebbe valutato adeguatamente il rispetto della stringente normativa sulla detenzione degli animali.

Intanto l’inattività del circo rischia di rendere più complicato trovare una soluzione, ma soprattutto garantire il benessere degli animali. E’ un cane che si morde la coda. Sembrerebbe che la proprietà stia incontrando difficoltà a fare fronte alle spese di gestione del circo. Già soltanto dare da mangiare agli animali, oltre a mantenere il personale costituito da una ventina di unità, comporta giornalmente elevati costi. I mancati incassi degli spettacoli andrebbero ad incidere sulla qualità di vita ed in particolare dell’alimentazione degli animali. “Potrebbe configurarsi a giorni – spiega Rizzi – l’ipotesi di maltrattamento degli animali per scarsa alimentazione ed il sindaco potrebbe trovarsi costretto a procedere al sequestro degli animali”.

Paradossalmente, l’inattività imposta al circo, invece di salvaguardare gli animali, potrebbe comportare un peggioramento delle loro condizioni di vita.

Un cane (o una tigre, sarebbe da dire in questo caso) che si morde la coda.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.