Ganci: “Rubino dichiara che il Sindaco non ha più la maggioranza? Il PD d’opposizione prepari una mozione di sfiducia”

"Perché un commissario se a Monreale segretario e direttivo ancora in carica"

“Perché un commissario se a Monreale segretario e direttivo ancora in carica”

Monreale, 27 gennaio 2017 – Il commissariamento del circolo monrealese del PD è giunto domenica scorsa in modo inaspettato per gran parte degli iscritti al partito, nonostante un intervento da parte dei vertici provinciali o regionali era atteso, se non addirittura auspicato, data la secessione e le diatribe interne consumatesi negli ultimi mesi, con evidenti effetti nei lavori del consiglio comunale.

Sulle motivazioni e sulle modalità che hanno portato alla nomina di Antonio Rubino alla guida della sezione locale i malumori sono tanti, in pochi hanno voglia di manifestarli, in attesa di incontrare il neo commissario. L’avv. Fabio Ganci, ex segretario locale del partito, in un lungo comunicato stampa, ha invece manifestato tutte le sue perplessità.

Caro Direttore, nella qualitá di tesserato del circolo del PD di Monreale, le scrivo quanto segue. Domenica sera ho appreso, dai giornali on line locali, che il Dr. Antonio Rubino è stato nominato commissario del circolo di Monreale. Nella qualità di iscritto al PD di Monreale, anche se non ho ancora ricevuto, così come gli altri 243 iscritti, la tessera, avrei preferito ricevere personalmente questa comunicazione con le motivazioni. Ma tant’è. Mi preme sottolineare come a oggi il segretario Toti Zuccaro, che mi è succeduto alla guida del circolo del PD di Monreale, non si è mai dimesso. Aveva annunciato l’intenzione di dimettersi. Le dimissioni, tuttavia, non sono mai state formalizzate per iscritto.
E quod non est in actis non est in mundo.

Antonio Rubino

Nè è mai stato sfiduciato dal direttivo dei 25 che il 26 Ottobre 2013 è stato eletto unitamente allo stesso. Non si comprende, quindi, come possa nominarsi un commissario del circolo di Monreale quando sono tutt’ora nella pienezza dei loro poteri sia il segretario sia il direttivo.
Ancora, apprendo oggi, sempre dai giornali locali on line, che il Dr. Rubino, nominato commissario all’esito di una bizzarra convocazione on line della segreteria Regionale (il 21 Gennaio per il 20 gennaio!!!!!! si ha letto bene, convocata il 21 gennaio per il giorno prima) ha affermato che il PD è pronto a dialogare con Il Sindaco Capizzi per far tornare un clima di serenità nella maggioranza. Nel leggere questa notizia, caro Direttore, le confesso che ho temuto per la tenuta della mia memoria.
Sorvolando sul fatto che la nomina a commissario del Dr Rubino, che nella campagna elettorale referendaria si è stracciato le vesti per far votare si al referendum, in un comune in cui si è votato no al referendum con percentuali bulgare non è segno di lungimiranza politica, io ricordo una lettera ufficiale del PD Regionale, pervenuta in Comune il 4 Ottobre, in cui si dichiarava che il PD di Monreale era passato all’opposizione e si minacciavano di espulsione i consiglieri e gli assessori del PD che avessero continuato a sostenere Capizzi. Tra quella dichiarazione ufficiale e la dichiarazione odierna del Dr. Rubino non vi è nessun altro atto. E allora mi chiedo. I 5 consiglieri del PD che il 4 Ottobre hanno deciso, su indicazione del PD Regionale, di passare all’opposizione, che hanno votato no al conto consuntivo con la speranza di far decadere il sindaco, che hanno votato con l’opposizione sul “premio di produzione” del Segretario Comunale, sono ancora all’opposizione o sono tornati, di nascosto e in silenzio, in maggioranza ?
Nelle dichiarazioni di Rubino, che ricordo è stato assessore del Sindaco Capizzi, manca un passaggio. Doveva, preliminarmente:
riconoscere che il PD non è più all’opposizione
che esiste un solo PD
revocare la lettera ufficiale con cui si minacciava l’espulsione di chi, eletto nel PD, avesse continuato a sostenere Capizzi.
Ma poteva affermare ció all’indomani dell’ennesimo voto contrario di quei 5 consiglieri del PD al Sindaco?
Rubino ha dichiarato che il Sindaco non ha più la maggioranza. Se così è, e in conformità alla lettera ufficiale del 4 Ottobre, dovrebbe chiedere ai consiglieri del PD d’opposizione di preparare una mozione di sfiducia. Se così non fosse, dopo le dichiarazioni di ieri sulla volontá di ricompattare la maggioranza, il Dr. Rubino dovrebbe auto espellersi dal PD. Per coerenza. La lettera ufficiale del 4 Ottobre, infatti, minaccia di espulsione dal PD chi sostiene la Giunta Capizzi. 
Follia direbbe un ex consigliere. Lo so cosa pensa caro direttore.
Lei pensa che il PD sia un partito di dilettanti allo sbaraglio. Sul punto, mi consenta, non sono d’accordo. Ci sono tante persone eccezionali, figli del miglior Partito Comunista e della migliore DC non collusa con la mafia. Persone eccezionali che son messe ai margini per privilegiare i valvassini di turno.
Il PD di Monreale è un circolo che ha una sua storia e che annovera nel suo passato politici eccelsi come Aurelio Di Nicola, Roberto Gambino e Walter Miceli. Il PD di Monreale ha combattuto da solo, senza padrini palermitani, epocali battaglie nazionali. Basti ricordare che la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di deputato Nazionale e Regionale è scaturita da un ricorso Giudiziario promosso da Roberto Gambino assistito dagli Avv.ti Walter Miceli e Fabio Ganci. Con l’apporto di Tonino Russo.
Monreale non è e non puó essere riserva di caccia di nessuno. Il Dr. Rubino, se vuole davvero portare serenità nel partito, deve limitarsi a convocare immediatamente il congresso per l’elezione del nuovo segretario consentendo, in tal modo, ai 244 tesserati, senza tessera, di eleggersi un segretario e dare un senso al tesseramento.
Se così non sarà la nomina del DR. Rubino sarà da intendersi come uno sfregio all’identità e alla storia del circolo del PD di Monreale. E in tal caso sono sicuro che gli iscritti del PD porteranno avanti tutte le azioni necessarie a tutela dell’onore, della storia e dell’indipendenza del circolo del PD di Monreale.
La ringrazio per l’attenzione

Fabio Ganci

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