Posteggiatori abusivi, Orlando invia al Ministro dell’Interno proposta di legge: “Fino a tre anni di arresto”

Resta la necessità che a questo "pizzo di strada" si opponga forte e coesa il rifiuto dei cittadini

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Palermo, 24 gennaio – Il Sindaco Leoluca Orlando ha inviato oggi al neo-ministro dell’Interno, Marco Minniti, una proposta di modifica del Codice della Strada che “permetta alle Forze dell’Ordine e alle Amministrazioni comunali di intervenire con efficacia nel contrasto al fenomeno dei posteggiatori abusivi che, in realtà come quella palermitana, è spesso legato al controllo del territorio e a forme di criminalità organizzata.”

La proposta avanzata dal Sindaco – che il 14 settembre scorso era già stata inoltrata ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari ed ai Presidenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato – è il frutto di un lavoro di  analisi di diverse idee avanzate anche da singoli cittadini, comitati  ed associazioni e di una valutazione della normativa e della giurisprudenza esistente, è scaturita da un lavoro svolto in questi mesi dal comando della Polizia Municipale e dall’Avvocatura comunale.

In sostanza, tramite una modifica all’articolo 7 del Codice, si propone di prevedere che coloro che, già sanzionati una prima volta e diffidati dall’autorità, vengano sorpresi una seconda volta nell’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, siano puniti, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto da sei mesi ad un anno. Nel caso in cui l’attività abusiva è esercitata con l’impiego di minori, si applica l’arresto da uno a tre anni.

“La Polizia Municipale di Palermo – ha ribadito Orlando – effettua ogni anno migliaia di controlli ed emette centinaia di sanzioni ma di fronte al mancato pagamento delle multe e al reiterarsi dei reati non ha strumenti legali per agire.

Con questa proposta, che viene formulata anche sulla base di pronunciamenti della Magistratura, anche ai massimi livelli, puntiamo a dotare le nostre città di un nuovo strumento sanzionatorio e deterrente.

Resta immutata – ha sottolineato il Sindaco – la necessità che a questo vero e proprio “pizzo di strada” si opponga forte e coesa il rifiuto dei cittadini. Un percorso di vera e propria crescita culturale, nel quale grande importanza e merito va dato anche a quelle attività di sensibilizzazione che spesso molti comitati hanno giustamente portato avanti nella nostra città.”

Nel 2016, sono stati 1.137 controlli, con 412 sanzioni, oltre alle attività interforze svolte con le altre forze di Polizia.

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