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Poste Italiane, grido di protesta dei consumatori. In atto raccolta firme a Monreale da presentare all’AGCOM

Monreale, 16 gennaio 2017 – Quello che attanaglia da mesi diversi gli utenti di Poste Italiane sembrava essere un problema circoscritto alle zone di Pezzingoli, Santa Rosalia, Favara, Strazzasiti e San Martino delle Scale. Invece, dalle numerose segnalazioni dei lettori giunte in seguito alla pubblicazione del nostro articolo, emerge che la mancata consegna o l’eccessivo ritardo nel recapito della posta coinvolge molte più zone, probabilmente l’intero territorio di Monreale. Gli utenti che ci hanno segnalato il disservizio, raccontano di non veder recapitare la posta da circa un mese e risiedono in vie diverse della città.

Monte Caputo, contrada Real Celsi, Fiumelato, Giacalone, via Regione Siciliana, via Pietro Novelli, via Togliatti, via Umberto I, via Esterna Cretazzi, Circonvallazione, Monreale centro e anche le frazioni di Pioppo e Villaciambra. Sono davvero tante le segnalazioni pervenute in redazione, il disservizio consiste nel notevole ritardo, nella mancata o addirittura errata consegna della posta. Inutile dire che tali disservizi stanno causando ingenti danni e disagi al cittadino. Pacchi mai arrivati, utenze morose per bollette non consegnate, cartelle mutuo scadute dal 31 dicembre, carte di credito mai arrivate e ancora ricevute di ritorno in giacenza presso l’ufficio deposito. Insomma, un vero e proprio caos è quello creato dalle Poste Italiane monrealesi.

Cosa starà succedendo nell’ufficio deposito di via Vicinale Cassarà, nei pressi della Circonvallazione di Monreale? Per far luce siamo andati a trovare la direttrice dell’ufficio, ma si è rifiutata di riceverci, riferendo che non avrebbe potuto rilasciare dichiarazioni. No commenti anche dal caposquadra. Vani sono stati i tentativi di contatto telefonico con l’ufficio relazioni con il pubblico di Palermo.

L’unica cosa certa è che la situazione si protrae da mesi. Per quanto riguarda le cause dell’interruzione del servizio pubblico, in passato c’era stato risposto che il disservizio era imputabile al pensionamento del postino e di avere pazienza perché il nuovo stava imparando a riconoscere le strade. Ma alle porte del 2020, si può credere a un portalettere che se ne va in giro facendo affidamento alla sua buona memoria? Quando invece l’azienda vanta di essere all’avanguardia e al passo con i tempi. E in ogni caso, tre mesi non saranno sufficienti per conoscere le zone servite da Poste Italiane?

A microfoni spenti, alcuni addetti ai lavori hanno accettato di spiegarci cosa sta succedendo. Sembrerebbe che il disservizio sia riconducibile al piano nazionale di razionalizzazione di Poste Italiane. Il nuovo sistema di recapito a giorni alterni comporterebbe un accumulo della corrispondenza presso il deposito che sarebbe poi quasi impossibile da smaltire.

Ed in effetti, da una ricerca sui quotidiani nazionali, emerge come la questione abbia una portata ben più ampia e diffusa rispetto a quella locale. Nell’ultimo anno in varie località italiane sono stati registrati forti ritardi nella consegna della corrispondenza, con conseguenti denunce e in alcuni casi condanne nei confronti di Poste Italiane. A fine 2016 l’AGCOM ha bocciato l’attività di notifica degli atti giudiziari. Il Garante per le Comunicazioni ha diffidato Poste Italiane affinché la società assicuri subito, ovunque nel Paese, “livelli di qualità adeguati alla rilevanza del servizio e agli interessi pubblici”.

A fronte dei notevoli disagi riscontrati, anche gli utenti monrealesi si stanno organizzando in una raccolta firme per trasmettere un esposto all’AGCOM. Sarà anche a Monreale l’autorità competente ad occuparsi di svolgere verifiche ed adottare i provvedimenti dovuti.

 

 

 

 

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