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Monreale e la politica sui rifiuti. Ancora tante le criticità per una valida raccolta differenziata

Monreale, 9 gennaio 2017 – Il livello raggiunta dalla raccolta differenziata a Monreale registra una troppo lenta crescita, nonostante da tempo la politica, tutta e da svariati anni, abbia dichiarato in tutte le salse che la riduzione dei rifiuti indifferenziati costituisca una priorità dell’azione di governo e abbia presentato le procedure e le modalità proposte come un fiore all’occhiello del suo programma. Per ultimo il comunicato inviato agli organi di stampa il 23 maggio dall’amministrazione Capizzi che annunciava l’avvio della raccolta porta a porta.

I risultati conseguiti in questi ultimi anni, seppur crescenti grazie ad una maggiore e più attiva partecipazione dei cittadini al conferimento di plastica, vetro, carta e cartone al centro di raccolta della città, sono ancora troppo bassi rispetto agli obiettivi posti dalla comunità europea. Le ragioni sono diverse e riconducibili ad una mediocre organizzazione del servizio, ma soprattutto ad una bassa capacità incentivante offerta all’utenza.

All’interno del PD monrealese, il tesoriere Biagio Cigno ha più volte richiesto all’assessore di competenza (Ignazio Zuccaro prima e Giuseppe Cangemi poi), ai consiglieri e al direttivo del Partito Democratico, di aprire un tavolo tecnico per fare una disamina delle criticità del sistema in vigore a Monreale, analizzando i percorsi e discutendo le proposte perseguibili per giungere a percentuali più alte di raccolta differenziata.

Un invito al quale non è stato ancora dato seguito.

Il tesoriere del PD, Biagio Cigno

Biagio Cigno allega, nella sua proposta, un’analisi dettagliata del sistema adottato a Monreale, sottolineandone le criticità e avanzando già alcune proposte. Un’analisi che ci sentiamo di condividere e che proponiamo alla riflessione di chi, soprattutto i nostri rappresentanti politici, volesse aprire un costruttivo dibattito.

Una premessa è d’obbligo. Non si può a Monreale parlare di raccolta differenziata effettuata dal Comune, in quanto sono gli stessi cittadini a fare la differenziata portando i rifiuti ai centri raccolta nelle giornate stabilite. Non si tratta infatti di un servizio svolto dal Comune tramite un servizio porta a porta come avviene in altri paesi.

Per molti cittadini volenterosi una falla del sistema è costituita dall’orario di consegna (dalle 07,30 alle 12,00), a volte non compatibile con le proprie esigenze, che rende impossibile il conferimento. Pertanto sarebbe opportuno allargare tale fascia oraria e prevedere almeno due rientri pomeridiani, ma soprattutto ubicare il centro raccolta sito in Monreale in un luogo più agevole per i cittadini, se non addirittura prevederne più di uno.

Per ogni tonnellata di rifiuti differenziati raccolti, il Comune risparmia il costo di avviamento a discarica del materiale raccolto (a Bellolampo, a Siculiana o altrove). La media per il 2015/2016 è stata di circa 12 tonnellate giornaliere distribuite per un totale di 4 viaggi. Di contro, per ogni tonnellata di prodotti riciclati, avviati o ritirati nei Centri di stoccaggio, il Comune riceve un corrispettivo. Salta subito all’occhio che più raccolta differenziata si effettua, oltre ad un introito per il Comune, di concerto si ottiene una riduzione dei costi del trasporto in discarica, costi che ricadono sui singoli utenti. Ma, se il comune dovrebbe quindi in tutti i modi incentivare al massimo la raccolta differenziata dei cittadini, è il regolamento comunale, paradossalmente, a porre dei paletti sugli incentivi economici, rendendo di fatto disincentivante, per una famiglia, effettuare la raccolta differenziata oltre un certo quantitativo, date le difficoltà pratiche.

Il regolamento prevede che a fronte di una consegna di minimo 100 kg si ottenga una riduzione del 10% della tassa calcolata solamente sulla parte variabile del tributo, per aumentare gradualmente fino ad un massimo del 30% conferendo almeno 300 kg di rifiuti. Non esistono parametri superiori di riferimento. Per fare un esempio, su un appartamento medio di 100 mq il risparmio potrà essere di 20/40/60 euro annuali a fronte di un esborso totale di circa 450 euro. In pratica una maggiore capacità di differenziazione dei rifiuti non viene incentivata. Un esempio pratico. Il sottoscritto (come altri cittadini) avendo superato nell’anno 2014 una quantità di rifiuti differenziati ben superiore ai 300 kg, ha beneficiato di una riduzione, a fronte di un importo complessivo di tributo di € 441 (abitazione + box  x 116 metri quadri), semplicemente di € 66. Stesso discorso vale con le dovute proporzioni per coloro che usufruiscono di tale riduzione. E’ evidente che con questi importi irrisori, nessun cittadino si sentirebbe motivato od incentivato ad effettuare la differenziata, preferendo gettare i rifiuti negli appositi cassonetti evitando di tenere sacchi e scatole quotidianamente presso la propria abitazione ed evitando altresì di conferirli al Centro di Raccolta. Quindi la strada virtuosa percorribile è quella di aumentare gli scaglioni, andando oltre il 30%, o di aumentare le percentuali di sgravio.

Un altro elemento disincentivante per l’utente è costituito dalla norma regolamentare che vieta di cumulare vari benefici, per il compostaggio, per la distanza dai cassonetti e per la raccolta differenziata, ponendo comunque un tetto massimo del beneficio posto al 30%. Un cittadino che abita in una zona non servita e che civilmente getta i rifiuti nel contenitore distante (condizione che già gli garantisce il beneficio della riduzione del 30%) e che inoltre, per senso civico, volesse effettuare la differenziata, non si sentirebbe adeguatamente motivato, preferendo il deposito nel cassonetto.

Altro aspetto da curare è il potenziamento del ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. Servizio oggi presente ma insufficiente a gestire la mole di richieste giornaliere.

Per ultimo, vi è la necessità, condivisa da tanti cittadini, di trovare una migliore ubicazione al Centro di Raccolta a Monreale che, dove è posto, in Salita Garibaldi, genera intralci alla circolazione e disagi ai cittadini che vi si recano.

Pertanto – spiega Biagio nella dettagliata lettera inviata più di un anno fa ai colleghi di partito ed inoltrata a sindaco e vicesindaco (con delega ai rifiuti) – se si è convinti della giustezza delle superiori argomentazioni, suggerisco di proporre una variazione al Regolamento che preveda la modifica della normativa vigente. Per tale modifica non necessitano molti studi o riunioni, basta passare dalla commissione competente e portare la modifica in Aula. Il tutto potrebbe essere approvato entro poche settimane. I benefici per il Comune sarebbero non indifferenti, tenuto conto che molti cittadini si vanno sensibilizzando alla raccolta differenziata, ma occorre renderla veramente efficace altrimenti si rischia la disaffezione e il conferimento di carta, plastica e vetro, nei vari cassonetti.

Sarebbe opportuno anche distribuire o affiggere un manifesto per le nuove novità e di concerto avviare una campagna di coinvolgimento nelle scuole.

Alcuni dati tecnici:

Il Comune percepisce per ogni tonnellata di carta e cartone € 96

Il Comune percepisce per ogni tonnellata di vetro € 30,89

Il Comune percepisce per ogni tonnellata di plastica € 250

La raccolta dell’alluminio non è stata regolamentata da apposita convenzione con il Consorzio riciclatore.

Il costo di una tonnellata di rifiuti scaricati a Bellolampo è di € 128,55 (comprensivo di IVA).

 

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