Monreale, 23 dicembre – Pietro Levantino, conosciutissimo impresario monrealese, è da considerare uno dei simboli del riscatto sociale. Da meccanico all’interno di una piccola officina a imprenditore di successo, ha fondato un’importante società nel campo della logistica assicurando un posto di lavoro a tanti. La sua morte lascia un segno indelebile nella comunità monrealese e palermitana. Così hanno voluto ricordarlo i familiari, inviando una lettera alla redazione di Filodiretto:
“La storia di Pietro Levantino classe 1936 imprenditore a Palermo, da una piccola officina con soccorso stradale volgerà nel settore autogrù e trasporti diventando leader. Il 6 luglio del 1982 rappresenta la pagina più buia della storia della famiglia Levantino, la morte del figlio Salvatore a seguito di un incidente stradale, che attaccatissimo al lavoro dopo lo studio, perde la vita all’età di 15 anni durante un soccorso stradale. Negli anni a seguito la famiglia combatte per risollevarsi. Nel 1984 a Palermo sbarca la prima autogrù. Nasce il logo colorato, che diventerà un marchio storico tutt’oggi utilizzato negli automezzi. Insieme ai suoi figli, e grazie a collaboratori di spessore, fonda la Levantino Trasporti e la Levantino Group creando un brand riconosciuto soprattutto nella città di Palermo ma anche a livello nazionale.
Pietro Levantino grande motociclista e sportivo, nonostante l’età era un assiduo frequentatore della palestra. Amava spendere i pomeriggi con gli amici nel campo di bocce creato nella sua villa a Villaciambra. Il 28 ottobre ha festeggiato con gioia il suo 80º compleanno invitando amici e collaboratori più rappresentativi della sua vita imprenditoriale, il 26 novembre gli verrà diagnosticato un cancro in stato avanzato che in meno di 20 giorni lo porterà ad alcune difficoltà nel movimento. Il suo ultimo atto di coraggio il 20 dicembre in cui dopo aver scritto una lettera alla sua famiglia decide di interrompere le sue sofferenze. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, un dolore grande per la sua famiglia che ricorderà la sua saggezza e tutti gli insegnamenti di onestà dignità e metodo”.