Palermo, 16 dicembre – Sarà aperto un processo per la vicenda sulla presunta corruzione elettorale messa in luce dalla Procura e dalle Fiamme Gialle 4 anni fa che vede coinvolto Nina Dina.
Il Giudice per l’udienza preliminare Molinari ha proceduto a rinviare a giudizio il deputato regionale monrealese Nino Dina insieme a Franco Mineo, ex deputato regionale di Grande Sud, attualmente sotto processo in appello dopo una condanna per intestazione fittizia di beni di un mafioso. Roberto Clemente sarà invece giudicato con il rito abbreviato.
I PM palermitani definiscono Dina come “socialmente pericoloso” a causa dei suoi presunti rapporti con esponenti di Cosa Nostra. Su quella mole di materiale probatorio derivante da passate inchieste che lo hanno visto coinvolto negli ultimi 10 anni, i pm del “Gruppo misure di prevenzione” coordinato dal procuratore aggiunto Dino Petralia hanno chiesto l’applicazione delle misure di prevenzione personali. Al Tribunale, la Procura chiede la sorveglianza speciale e l’obbligo di soggiorno per Nino Dina, una misura che – se concessa – inibirebbe al parlamentare di continuare ad esercitare il suo mandato. L’udienza camerale in cui verrà discussa la richiesta dei pm è stata fissata per il prossimo 20 dicembre. È la prima volta che una misura di prevenzione viene sollecitata nei confronti di un deputato dell’Assemblea regionale siciliana.