Monreale, 14 dicembre 2016 – E’ in corso, nei locali di Villa Savoia, un’assemblea dei lavoratori della ditta Mirto di S. Cipirello occupati nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio monrealese. Diverse le preoccupazioni dei lavoratori. Ancora non risolta la questione relativa al rapporto di lavoro tra la Ecogestioni e i 41 lavoratori che il 17 agosto erano transitati alla ditta Mirto, subentrata alla Ecogestioni nella fornitura del servizio a Monreale. “La Ecogestioni – dichiara Antonio Celano (UIL) – avrebbe dichiarato al Ministero che i 41 lavoratori ex ATO si sarebbero dimessi dalla società, quando invece il personale doveva passare senza soluzione di continuità da una ditta ad un’altra”.
Lo scorso 25 novembre è stato pubblicato il bando di gara per l’assegnazione temporanea del servizio per i prossimi sei mesi.
All’interno è specificato l’elenco dei 66 lavoratori che hanno diritto ad essere assunti dalla ditta aggiudicataria dell’appalto. Di questi, al momento solo 41 sono in servizio presso la ditta Mirto, avendo gli altri optato temporaneamente per gli ammortizzatori sociali.
Il capitolato di gara prevede un importo del servizio di 2.022.000,00 €, dei quali 960.000,00 € per costi di lavoro e della sicurezza.
Un importo che ha messo in allarme i lavoratori, perché ritenuto insufficiente a garantire i livelli retributivi previsti dal contratto Federambiente, o, diversamente, per garantire tutti i livelli occupazionali. La preoccupazione dei 66 lavoratori è legata anche ai ricorsi dinanzi il giudice del lavoro avviati dai 28 lavoratori ex Tech, che pretendono di essere assunti dalle ditte di volta in volta aggiudicatarie dell’appalto del servizio a Monreale.
All’incontro che si sta tenendo in queste ore è presente il legale dei lavoratori, l’avv. Lentini, chiamato a spiegare lo stato dei fatti e le eventuali procedure cautelative da mettere in campo.
“Abbiamo chiesto – spiega Celano – un incontro congiunto presso l’Ufficio provinciale del Lavoro tra il comune di Monreale, la Ecogestioni e la Mirto per risolvere le criticità che si sono venute a creare nel rapporto di lavoro dei 41 dipendenti. Il personale doveva essere trasportato senza soluzione di continuità da una ditta ad un’altra, la Ecogestioni invece avrebbe dichiarato al Ministero che i 41 ex ATO si sarebbero dimessi dalla società. E’ falso. D’altronde da marzo 2016 il lavoratore che intende dimettersi deve fare apposita comunicazione online al Ministero. Chiaramente nessun lavoratore l’ha fatto. Le dimissioni avrebbero creato problemi per il rientro dei lavoratori, che invece sono garantiti dalla continuità lavorativa e non corrono alcun rischio. Si era valutato con l’avvocato di avviare una azione legale contro la Ecogestioni, ma riteniamo che al momento non ve ne sia la necessità.
Mi sento di dire ai lavoratori di avviarsi al lavoro senza preoccupazioni. E’ importante al momento rientrare nel sistema della gestione dei rifiuti del territorio di Monreale. Siamo ancora in attesa di una legge di riforma che al momento giace presso le commissioni parlamentari. Al momento si deve applicare la legge.
A Monreale ci sono lavoratori dotati di dignità che pretendono rispetto dalle ditte che li utilizzano.


