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“Monreale: di giorno bellissima, di notte coloniata dai parcheggiatori abusivi”

Riceviamo e Pubblichiamo

Gentile Direttore, 
è possibile immaginare una città, riconosciuta dall’Unesco, come a due facce della stessa medaglia, o addirittura pensare a una città in cui vivono “dottor Jekyll e mister Hyde?

Questa è la domanda che mi sono posto sabato sera. Di mattina, infatti, una città in bella vista: le piazze storiche in bella mostra per “la staffetta tra Palermo e Monreale nel nome dei libri e della cultura”. Importante, stupenda, esemplare e magnifica, la porta del Paradiso aperta, la foto di Don Pino Puglisi, la corsa a piedi e in carrozzina delle persone diversamente abili, le iniziative e la presentazione di libri, i figuranti del “Nel Segno di Guglielmo”.

Di sera, poi, Monreale coloniata dai parcheggiatori abusivi. A dare molto di più all’occhio, piazza Vittorio Emanuele: le auto erano custodite da un parcheggiatore rigorosamente abusivo.

Quindi Piazza Vittorio Emanuele, che ospita il Duomo, la cui importanza non è inferiore a quella di Piazze del calibro di Piazza della Signoria e della Piazza Repubblica a Firenze, Piazza del Campo a Siena, Campo dei Miracoli a Pisa, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza San Marco a Venezia, Piazza Duomo e Piazza Cordusio a Milano, Prato della Valle a Padova e Piazza Carlo III (la più grande d’Italia) a Caserta, di sera è diventata il lato brutto della medaglia! Ma in cosa consiste la differenza tra la nostra e le altre piazze, mi sono chiesto?

Massimiliano Lo BiondoE da qui la mia riflessione: la politica di quei luoghi, rispetto ai quali la nostra piazza ha poco da invidiare, ha mantenuto il ruolo di guida civica, valorizzato i propri beni, fino a farli divenire un tutt’uno con quelle comunità, parte imprescindibile e di cui avere cura ed essere orgogliosi. Ma la politica di quei luoghi ha anche saputo attuare principi di marketing, facendone le fondamenta di un’economia turistica e culturale!
Altro che parcheggio abusivo!

E’ stato allora che ho visto il vero titolo della manifestazione mattutina: staffetta tra Palermo e Monreale, nel nome dei libri, della cultura e dei parcheggiatori abusivi. E questa riflessione, purtroppo reale, la voglio condividere pubblicamente, attraverso il vostro spazio, speranzoso che le cose possano cambiare davvero logica.

Perché amministrare una città non è il lancio di uno slogan, non è un fatto anagrafico, non è il parlar poco o fare attenzione a non urtare equilibri storti; amministrare è cura, passione, attenzione, amore. Non un semplice dovere burocratico, né l’imbruttimento anche del normale, del quotidiano.

Auspico che questa mia riflessione possa portare oltre uno slogan di una logica che tarda a cambiare. 

Massimiliano Lo Biondo, Componente assemblea Provinciale del Partito democratico

3 Commenti
  1. Noto Francesco scrive

    Da un componente dell’Assemblea provinciale del PD mi sarei aspettato una riflessione meno “frettolosa” e più attenta alle dinamiche sociali. Gli abusivi – posteggiatori, raccoglitori di ferro, senzacasa, ecc. – sono il prodotto ( assieme ai disoccupati, ai sottoccupati, ai precari ) di una società che si regge sulla disuguaglianza economica, necessaria a rendere i ricchi sempre più ricchi. E’ scientificamente provato che la povertà produce ricchezza: solo che ad arricchirsi è l’uno per cento rispetto al 99%. Queste teorie economico-sociali vengono da lontano, ma soprattutto ora se ne riconosce ancor più la validità. Anche Papa Francesco, pur non essendo un economista, ha colto la problematicità della polarizzazione della ricchezza nelle mani di pochi e ha dato una scossa ai suoi perché prestino maggiore attenzione ai “poveri “. La domanda che secondo me doveva porsi il Lo Biondo, nel suo intervento, non doveva essere <>, ma piuttosto: <>. Dobbiamo dare priorità all’ESSERE, piuttosto che all’APPARIRE: se le altre piazze sono più decorose della nostra è solo perché in quelle città c’è un tessuto sociale un po’ meno disastrato rispetto a chi vive nel meridione . Chi fa l’abusivo non lo fa certo per scelta, ma perché non ha avuto da parte della società le OPPORTUNITA’ per essere un LAVORATORE REGOLARMENTE RETRIBUITO. Sono peraltro convinto e sicuro che molti dei benpensanti che stanno a pontificare e a mettere in atto soluzioni solo persecutorie nei confronti degli “ABUSIVI”, andrebbero a fare i posteggiatori, a caricare ferro, a occupare le case e, forse, anche a rubare, se da un momento all’altro si ritrovassero poveri in canna e con le famiglie da mantenere. Lottiamo, anche nel nostro piccolo, perché trionfi la GIUSTIZIA SOCIALE: l’unico modo per fare ” sparire” gli abusivi e i poveri.

  2. Noto Francesco scrive

    Per motivi tecnici, nel precedente commento è saltata la frase: La domanda che secondo me doveva porsi il Lo Biondo, nel suo intervento, non doveva essere : <>, ma piuttosto : <>. Dobbiamo dare . . .

  3. Noto Francesco scrive

    Per motivi tecnici, nel precedente commento è saltata la frase: La domanda che secondo me doveva porsi il Lo Biondo, nel suo intervento, non doveva essere: Cosa fare per far sparire i posteggiatori abusivi dalla Monreale di notte? Ma piuttosto: Cosa fare per risolvere il problema del disagio sociale di tanta gente costretta ad essere e a fare gli abusivi? Dobbiamo dare . . .

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