Nuovo Mandamento, in appello inflitti 238 anni di carcere. I monrealesi coinvolti

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Palermo, 16 novembre – È arrivata ieri sera la sentenza relativa al processo d’appello nei confronti di 39 persone arrestate durante l’aprile del 2013 in seguito all’operazione Nuovo Mandamento che ha inflitto un durissimo colpo alla Cosa Nostra di Camporeale, Monreale, Borgetto, Partinico, San Giuseppe Jato e Giardinello. Il processo d’appello è avvenuto presso la prima sezione della Corte d’Assise d’Appello palermitana. La sentenza ha visto assoluzioni, sconti di pena e verdetti ribaltati. Per Sergio Damiani, precedentemente assolto, arriva adesso la condanna (in continuazione) a 11 anni complessivi di carcere. Assolti invece Demetrio Schirò e Vincenzo Mulè precedentemente condannati.

I monrealesi convolti

Sconti di pena per Carmelo La Ciura al quale sono stati inflitti 10 anni (15 anni e 4 mesi), per Vincenzo Madonia a 10 anni e 4 mesi (12 anni), Giovanni Rusticano a 7 anni e mezzo (9 anni e 4 mesi). Riduzione anche per il collaboratore di giustizia Giuseppe Micalizzi, da 5 anni a 4 anni e mezzo, che aveva iniziato a parlare con i magistrati poche settimane dopo il suo arresto. Assolti Badagliacca Antonio, Buffa Davide, Francesco Sorrentino.

Conferme della pena per Salvatore Romano (10 anni e 8 mesi), Santo Porpora (8 anni), Domenico Billeci (10 anni e 8 mesi).

Sconti di pena concessi a 14 persone: Salvatore Mulè è stato così condannato a 17 anni (anziché 18), Giuseppe Lo Voi a 18 anni e 2 mesi (19 anni), Giuseppe Marfia a 11 anni e 4 mesi (12 anni), Francesco Vassallo a 10 anni e mezzo, Salvatore Tocco 1 anno e 8 mesi (2 anni e 4 mesi), Vincenzo Madonia a 10 anni e 4 mesi (12 anni), Carmelo La Ciura a 10 anni (15 anni e 4 mesi), Giovanni Rusticano a 7 anni e mezzo (9 anni e 4 mesi), Giovanni Longo a 3 anni e 2 mesi (3 anni e 4 mesi), Sebastiano Bussa a 2 anni e 11 mesi (3 anni), Baldassare Di Maggio a 7 anni e 2 mesi (7 anni e 10 mesi) e Pietro Ficarrotta a 7 anni e 2 mesi (7 anni e 10 mesi), mentre Giuseppe Mulè è stato condannato a 8 anni e 2 mesi. Riduzione anche per il collaboratore di giustizia Giuseppe Micalizzi, da 5 anni a 4 anni e mezzo, che aveva iniziato a parlare con i magistrati poche settimane dopo il suo arresto.

I giudici hanno infine confermato la sentenza di primo grado per altri 22 imputati: assolti anche in appello Santo Abbate, Francesco Abbate, Vincenzo Cucchiara, Giacomo Maniaci, Antonio Badagliacca, Davide Buffa e Francesco Sorrentino, mentre è stata confermata la condanna a 20 anni per Francesco Lo Cascio che rispondeva dell’eliminazione di Giuseppe Billitteri

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