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Monreale e la nomina degli scrutatori. Le scelte della politica

Monreale, 15 novembre 2016 – La nomina degli scrutatori avvenuta ieri mattina ha sollevato un vespaio di critiche e di polemiche. 98 dei 108 scrutatori previsti sono stati scelti, o come è più corretto dire nominati, direttamente dai membri della commissione elettorale. Il sindaco Capizzi, i consiglieri del Partito Democratico Manuela Quadrante e Mimmo Vittorino, e il consigliere di Alternativa Civica Filippo Giurintano hanno attinto alla personale rosa di nomi. Siamo dinanzi all’ennesima lottizzazione partitica? Non è dato sapere. La scelta sarà caduta tra amici, conoscenti, elettori, o i nostri rappresentanti hanno invece voluto assegnare il posto a disoccupati in cerca di una seppur minima ed estemporanea retribuzione? Si tratta sempre dei soliti nomi o saranno state selezionate persone adeguate a svolgere un compito così importante e delicato? Al di là delle parole, dal documento ufficiale, il verbale dei lavori pubblicato, non si desumono i criteri adottati.

La questione della nomina degli scrutatori da parte della politica aveva acceso già nel marzo di quest’anno una forte polemica, tutta interna al Partito Democratico monrealese. La commissione, è bene sottolinearlo, allora come ora ha rispettato la procedura prevista da legge. La nomina diretta, prevista dall’articolo 6, comma 2 della Legge 8 marzo 1989, n. 95, come sostituito dall’art. 9, comma 4 della legge 21 dicembre 2005, n. 270 numero 95.

La Commissione elettorale avrebbe però potuto optare, decidendolo all’unanimità, per il sorteggio tra gli aventi diritto. Magari prima di insediarsi ufficialmente, per poi, in fase di seduta, procedere solamente alla ratifica dei soggetti di fatto sorteggiati tra gli aventi diritto. Cioè tra le 3557 persone che, ad ogni tornata elettorale, rispondono all’invito del comune di essere inseriti nelle liste dell’albo unico degli scrutatori con la speranza di essere scelti. Una speranza vana, per almeno 3400 di loro. O forse una beffa.

A dimostrazione che si sarebbe potuto optare per il sorteggio vi è la decisione presa ieri dal sindaco, approvata all’unanimità dagli altri membri della commissione, di sorteggiare dieci scrutatori tra i le persone presentatesi ai lavori. 10 su 108. Una procedura che, se fosse stata estesa per tutti, avrebbe certamente avuto un forte significato, etico e politico, quello di una politica più vicina a tutti i cittadini.

Ma se non è dato sapere quali parametri abbia adottato la commissione per procedere alle nomine, molto critica è la posizione assunta dal consigliere penta stellato Fabio Costantini, che anche stavolta, come a marzo, è stato testimone dei lavori: “Possiamo dire che è stata l’ennesima occasione persa per fare della buona politica. I membri della commissione hanno nominato persone di proprio gradimento con criteri strani e molto curiosi: in generale posso dire di aver riconosciuto i nomi di coloro che hanno fatto campagna elettorale attiva per il Sindaco, mogli di dipendenti comunali, figli e fratelli di Consiglieri (uno era addirittura fuori dall’elenco dei soggetti nominabili), persone legate sentimentalmente a Consiglieri (preferisco non specificare se in carica o meno). Insomma, si è partecipato ad uno “spettacolo” deprecabile e di cattivo gusto. Di sorteggio si può parlare solo per 10 persone, scelte tra i presenti in sala, nominate con tale sistema direttamente dal sindaco”.

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