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Gestione del parcheggio Cirba. La CGIL chiede la verifica del rispetto della norma

Monreale, 10 novembre 2016 – Il 9 agosto di quest’anno, dopo circa sei mesi di interruzione del servizio, è ripresa la gestione del parcheggio “Cirba-Torres” e degli stalli di piazza I. Florio e di via I. Florio. Alla cooperativa “Aurora”, che impegnava 13 dipendenti (per un appalto più completo che comprendeva anche tutti gli altri stalli sparsi per la città di Monreale) è subentrata la “Automobile Club Servizi s.r.l.” di Palermo che ha cominciato a svolgere il servizio avvalendosi dei suoi dipendenti, senza avvalersi di nessuno degli uscenti (rimasti in 12 perché uno aveva intanto trovato una nuova occupazione).

I lavoratori licenziati dalla Aurora non hanno goduto, come pensavano in un primo momento, della protezione garantita dalla clausola sociale inserita nel contratto. Questa, aveva spiegato loro il rappresentante della società subentrata, non garantisce infatti l’assunzione dei lavoratori licenziati, ma gli riconosce priorità in caso di nuove assunzioni. Assunzioni che la ACS non aveva intenzione di svolgere, dato che godeva già di un bacino di proprio personale impiegato parzialmente presso altri siti. Solo in seguito all’assegnazione della gestione dei bagni del parcheggio Cirba, avvenuta successivamente all’aggiudicazione della gara, al canone mensile di 500,00 €, due ex dipendenti della Aurora erano stati assorbiti.

Adesso è la CGIL a chiedere al comune di Monreale una verifica dell’avvenuto rispetto della norma da parte della ACS.

Il sindacato, a firma del rappresentante Silvio Russo, ha sottoposto al sindaco, al segretario generale del comune e al dirigente del Settore Patrimonio e Tributi, formale istanza per conoscere se la ditta aggiudicatrice abbia assunto in via prioritaria i lavoratori già in forza nel precedente appalto, nel rispetto della salvaguardia sociale in esso inserita, e, soprattutto, per verificare se il personale in servizio presso i siti monrealesi risulti realmente assunto prima della gara di appalto.

Il dubbio è che la società, successivamente all’aggiudicazione della gara, abbia trasferito a Monreale personale già in forza, probabilmente impiegato presso gli altri siti palermitani che gestisce, per poi, dopo la gara, assumere su questi siti nuovi dipendenti. Insomma, un gioco delle tre carte che avrebbe lasciato fuori i 12 dipendenti monrealesi. Ma si tratta al momento, ed è bene puntualizzarlo, solamente di un dubbio che il sindacato vuole fugare. Ma se questo meccanismo venisse dimostrato, potrebbero esserci i termini per improntare un ricorso contro la ACS e chiedere l’assunzione del personale ex Aurora.

Intanto tutti i 12 lavoratori licenziati dalla Aurora hanno assegnato alla Cgil mandato a fare le opportune verifiche sul rispetto della legge. Il sindacato chiede quindi al comune di visionare il libro unico della società, al fine di conoscere l’ordine cronologico delle assunzioni fatte.

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