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Va in pensione il vigile urbano Ercole Madonia

Monreale, 28 novembre – Era il 1990 quando Giacomo Madonia, meglio conosciuto come Ercolino, entrò a far parte dell’amministrazione di Monreale. Diversi sono gli anni vissuti in divisa, la sua carriera è iniziata come assistente socio scolastico a servizio dei bambini dell’asilo nido in via Venero e si concluderà ad un gradino dal ruolo di ispettore.

Si chiuderà lunedì 31 ottobre con il suo ultimo fine turno la carriera del vigile urbano del Comando di Monreale, nato nel 1950 lascia la Polizia Municipale per la meritata pensione. Il suo ingresso nei vigili risale agli anni ’90, nel ruolo di Assistente socio scolastico per diventare Ausiliare del traffico, grazie ad un concorso interno. Passato qualche anno ha preso servizio come Vigile urbano. “Il lungo periodo di servizio prestato rivestendo vari ruoli e diversi livelli di responsabilità mi ha consentito di far conoscere le mie capacità professionali”. Racconta Madonia a Filodiretto.

Madonia ha salutato i colleghi qualche giorno fa nel ristorante Riccardo III, tra ricordi e racconti la serata si è conclusa con l’omaggio dei colleghi che hanno preso parte alla festa di pensione. Si ritiene fortunato di andare in pensione in un’età pensionabile, augurando a tutti i colleghi di poter raggiungere lo stesso traguardo.

Quindi dopo anni di servizio alla comunità, lascia il Comando di via Venero per godersi la meritata pensione, Madonia saluta i colleghi con un consiglio: “La vita di strada non è semplice” – sostiene il vigile – “Guadagnatevi il pane sempre in maniera onesta senza abbassare mai la guardi, perché la vita è difficile basta poco per essere nell’occhio del ciclone”.

1 Commento
  1. Carlo scrive

    Non posso stare zitto. Guardo, vedo, rifletto. Tante volte la miglior parola è quella che non si dice. Ma stavolta no! Tanto non si tratta di un epigrafe. Però una persona del genere come fa a dare consigli. Siamo seri, altre sono le persone che devono dare consigli. No, no lui. Bastava che dicesse: dopo tanto lavoro, adesso lo stato mi consente di stare tranquillo a riposarmi. Glielo auguro: che si goda per tanto tempo la pensione, ma i consigli, no!

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