Monreale. Operazione antimafia: impiegati 100 militari, unità cinofile ed elicotteri

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Monreale, 4 ottobre 2016 – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri di Monreale stanno eseguendo un’operazione antimafia sul mandamento di San Giuseppe Jato. Circa 100 militari, con l’ausilio di unità cinofile ed elicotteri, stanno battendo i territori di San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per trarre in arresto boss e gregari. Nel corso dell’indagine è stata monitorata in presa diretta una violenta reazione da parte dei nuovi vertici nei confronti dei vecchi, accusati di avere violato ripetutamente le regole di Cosa nostra.

I NOMI DEGLI ARRESTATI DELL’OPERAZIONE MONTE REALE

IL VIDEO DELLE INTERCETTAZIONI

Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Antonio Di Stasio, ha spiegato che l’operazione segue quella condotta a marzo scorso, e che l’elemento caratterizzante della nuova faida interna a Cosa Nostra riguarda la guerra per la leadership nei territori di Monreale, San Giuseppe Jato e San Cipirello.

E’ stata definita la nuova architettura della realtà mafiosa del territorio e la grande disponibilità di armi. L’intervento di oggi è servito anche a prevenire spargimenti di sangue.

L’operazione di questa notte ha portato a 16 ordinanze di custodia cautelare.

L’intervento dei militari è avvenuto nel momento in cui stava per scattare una guerra tra cosche. Quella che aveva come riferimento Giovanni Di Lorenzo, soprannominato “la morte”, riferimento della vecchia guardia, e quella guidata da Gregorio Agrigento, che avrebbe voluto prendere il sopravvento. In passato, un accordo trovato aveva evitato lo scoppio della guerra.

Gli investigatori hanno potuto appurare che le attività illecite erano orientate sia sulla richiesta del pizzo che sul commercio di marijuana.

Ulteriori dettagli verranno forniti nella mattinata dai Carabinieri.

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