Monreale, 3 ottobre 2016 – Tutta la documentazione relativa ad affidamenti di servizi o alle gare bandite dal comune per appalti per un importo superiore ai 40.000 € verranno inviate alla CUC (Centrale Unica di Committenza) e per conoscenza alla stazione monrealese dei Carabinieri.
E’ questo il frutto di una determina emessa a settembre dal sindaco di Monreale Piero Capizzi: “Al di là delle pubblicazioni fatte per legge, ho voluto che le società partecipanti alle gare fossero note ai Carabinieri, l’autorità di pubblica sicurezza presente sul territorio”.
Il vicepresidente di Ance Sicilia, Rosario Ferrara, durante un incontro tenutosi nei giorni scorsi con il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone sul Codice appalti entrato in vigore lo scorso 19 aprile, dichiarava: “L’Ance condivide gli obiettivi principali del nuovo Codice degli appalti, ma la riforma contiene varie anomalie attraverso le quali possono infiltrasi distorsioni e turbative di mercato”.
Tra i primi atti ad essere stati inviati alla CUC e ai Carabinieri di Monreale troviamo la procedura aperta di affidamento del servizio giuridico-legale del comune, la procedura negoziata di affidamento trimestrale della concessione del servizio di gestione dei parcheggi pubblici per pullman e autovetture stazionanti nel parcheggio “Cirba-Torres”, la procedura aperta di affidamento dei lavori di manutenzione degli immobili comunali, ma anche quella delll’affidamento del servizio temporaneo di spazzamento, raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, il cui importo è di circa 2.000.000 di euro, come quella relativa alle opere di completamento per la funzionalizzazione del complesso monumentale “Guglielmo II”.
Quella fatta a Monreale è una scelta volontaria, non prevista da legge, finalizzata a ridurre il rischio che meccanismi criminali si radichino nella gestione di appalti pubblici.
Potrebbe verificarsi, a titolo di esempio, che le informative della Prefettura sulle società non risultino aggiornate, e che aziende inserite nella white list della Prefettura siano poi riconducibili a soggetti malavitosi.