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Monreale: commercio illegale di loculi privati. 5000€ a pezzo. Alcuni trasformati in salotti

Monreale, 1 ottobre – Le sepolture gentilizie trasformate senza autorizzazione alcuna in sacrari sotto terra con le quali sarebbe stato avviato un commercio abusivo di loculi. Con questa ipotesi di reato la Procura del Capoluogo ha fatto scattare le indagini sul cimitero di Monreale.

Sarebbero due i filoni di inchiesta che vedono coinvolto il camposanto monrealese. Il primo riguarda alcune irregolarità edilizie eseguite nel sottosuolo del cimitero grazie alle quali sarebbero state ampliate numerose sepolture gentilizie concesse dal comune, il secondo filone d’inchiesta riguarda invece la gestione delle sepolture stesse, vendute a prezzi più che modici, il prezzo si aggirava infatti a circa 5 mila euro.

L’indagine è iniziata grazie a diverse segnalazioni giunte in Procura che riguardavano la gestione del cimitero e di una presunta vendita illegale di loculi; dopo svariati sopralluoghi però l’indagine avrebbe fatto emergere dell’altro: circa 20 tombe gentilizie erano state ampliate abusivamente a dispetto del vincolo imposto dalla concessione.

I loculi all’interno delle tombe private finite sotto la lente d’ingrandimento sarebbero più del doppio di quelle che dovrebbero esserci per concessione e sarebbero circa 200, alcune di queste sarebbero state arredate anche con mobili, manufatti e suppellettili violando palesemente i vincoli imposti dalla soprintendenza.

Nel registro degli indagati ci sarebbero già iscritti i nomi del dirigente comunale del settore urbanistica e di alcuni tecnici del suo ufficio. Grave è l’ipotesi di reato mossa nei loro confronti: abuso d’ufficio sul rilascio delle autorizzazioni alle sepolture e sui collaudi delle ristrutturazioni delle venti sepolture gentilizie.

Per quanto riguarda il presunto commercio di loculi, i carabinieri di Monreale stanno ancora studiando l’ipotesi che molte di queste sepolture siano state cedute illegalmente dietro pagamento di ingenti somme di denaro dai titolari delle concessioni a persone completamente estranee e slegate da qualsiasi rapporto di parentela. Già una delle venti sepolture gentilizie finite sotto inchiesta è stata sequestrata in primavera e, a fine agosto, gli inquirenti hanno sequestrato negli uffici comunali le carte che riguardano l’assegnazione delle concessioni e le autocertificazioni delle sepolture.

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