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Rischi per i lavoratori ex ATO. Le conseguenze della sentenza che condanna la Ecogestioni ad assumere 28 ex dipendenti della Tech Servizi

Monreale, 29 settembre. Dopo un’attesa lunga 60 giorni è arrivato lo stipendio di luglio per i 51 ex lavoratori della Ecogestioni S.r.l., oggi assunti dalla Mirto S.r.l., la società subentrata nella fornitura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune di Monreale. La retribuzione è arrivata contestualmente al versamento, da parte del comune, della quota spettante alla Ecogestioni per il servizio svolto a luglio. Si prevedono quindi ulteriori attese per la retribuzione delle prime due settimane di agosto, fino a giorno 16, data in cui è avvenuto il transito dei lavoratori alla Mirto.

Ma, oltre a queste spettanze, i dipendenti reclamano quelle relative alle ferie non godute, alla quota parte della quattordicesima mensilità e al trattamento di fine rapporto. Non nutrono grandi speranze su una conclusione rapida della querelle, e per questo chiedono l’intervento dei sindacati.

La UIL ha chiesto un incontro all’amministrazione comunale per affrontare la questione. Antonino Celano, il rappresentante sindacale, proporrà inoltre alla Ecogestioni di quantificare il credito maturato dai 51 ex dipendenti, e al comune di versare questi importi direttamente nelle tasche dei lavoratori.

Ma un altro spettro, ben più grave, si potrebbe profilare all’orizzonte per i 51 lavoratori, in seguito alla sentenza del giudice del lavoro, la dott.ssa Paola Marino, che ha condannato la Ecogestioni ad assumere i 28 ex dipendenti della Tech Servizi, alla quale era subentrata a fine dicembre 2015 nell’appalto dei rifiuti con il comune di Monreale. La Ecogestioni, in quell’occasione, invece di assorbire, come ha stabilito la scorsa settimana il giudice, il personale che già svolgeva il servizio per il comune, aveva proceduto all’assunzione del personale ex dipendente dell’ABA PA2 operante sul territorio monrealese, 51 unità in tutto, ottemperando così alla clausola sociale inserita nel bando per l’appalto del servizio.

Per la Ecogestioni si apre una fase difficile, dovendo versare le retribuzioni per questi 28 dipendenti per i circa 9 mesi trascorsi. Ma potrebbe venirsi a verificare una ulteriore situazione paradossale e foriera di rischi lavorativi per i 51 attualmente in servizio nella Mirto.

La Ecogestioni, se in futuro dovesse vincere il prossimo appalto con il comune di Monreale, potrebbe trovarsi nella condizione di non avere la necessità di assumere tutto il personale in uscita dalla precedente società appaltataria, ossia le 51 unità, ma solo 23 di queste, disponendo già di 28 lavoratori in più rispetto all’attuale fabbisogno. Sarebbe così suo diritto richiedere solamente 23 operai nonostante la clausola di salvaguardia. Questa infatti impone alle società subentranti nell’appalto con il comune di assorbire il personale uscente solamente se le necessitano ulteriori lavoratori oltre a quelli esistenti in azienda per la fornitura del servizio, ossia riconosce a questo personale solo un diritto di priorità nell’assunzione rispetto ad altri lavoratori.

“La questione – risponde Celano – è stata affrontata alla quarta Commissione all’ARS. In occasione della nuova legge di riforma del settore dei rifiuti chiederemo di inserire la norma che preveda sempre e comunque un diritto di precedenza per gli operai ex ATO”.

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