Monreale, 14 settembre 2016 – Potrebbe trovare una conclusione la querelle nata tra la Ecogestioni srl di Bagheria, la società che fino al 16 agosto aveva in gestione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune di Monreale, e i suoi 41 ex dipendenti transitati dal 17 agosto presso la nuova società aggiudicataria del servizio, la Mirto di S. Cipirello. Come riportato in un precedente articolo, in seguito al trasferimento del servizio alla Mirto, i 41 ex lavoratori dell’Alto Belice Ambiente erano stati assunti dalla Ecogestioni in base alla clausola di salvaguardia inserita nel contratto di appalto. Per lo stesso motivo era avvenuto successivamente il loro transito presso la Mirto, subentrata in seguito ad un ricorso vinto al TAR. Ma i 41 operai, pochi giorni dopo, erano stati raggiunti da una lettera del precedente datore di lavoro che li accusava di assenza ingiustificata dal posto di lavoro, minacciando provvedimenti disciplinari e richiesta di risarcimento danni.
Ieri pomeriggio si è tenuto l’incontro tra i sindacati dei lavoratori, rappresentati da Antonino Celano (UIL), e l’amministrazione della società. Quest’ultima ha spiegato come i lavoratori avessero già firmato un contratto a tempo indeterminato e che non fosse stato mai rescisso. Da qui l’intimazione ad addurre le dovute giustificazioni per l’assenza.
“Una situazione paradossale, quella che si è venuta a creare, – spiega Celano – in quanto i lavoratori si trovano al momento ad avere due posizioni aperte presso il centro per l’impiego, dato che intanto sono stati assunti anche dalla nuova società, la Mirto“.
Secondo il sindacato si è giunti a questo punto a causa di una leggerezza mostrata dal comune, che avrebbe dovuto chiedere, in forza della clausola di salvaguardia prevista nei contratti, la rescissione del primo.
“Ho chiesto alla Ecogestioni e alla Mirto di incontrarci presso il centro dell’impiego per giungere ad una soluzione che immagino si troverà presto”.