Ex dipendenti Ecogestioni: “Attendiamo ancora gli stipendi di luglio, agosto, TFR, 13esima e 14esima. Chiediamo l’intervento del sindaco”

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Monreale, 8 settembre 2016 – Da circa venti giorni è stato ormai interrotto con la Ecogestioni il rapporto di lavoro dei 41 lavoratori addetti a Monreale al servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Precisamente dal 17 agosto, quando sono stati assorbiti all’interno della nuova società, la Mirto srl di San Cipirello, subentrata alla società di Bagheria. Ciononostante, le pendenze economiche tra la Ecogestioni e i lavoratori permangono.

Sebbene lunedì scorso il comune di Monreale abbia proceduto a liquidare una congrua quota di quanto dovuto alla società, circa 170.000 euro, i lavoratori lamentano di non avere visto ancora un quattrino dello stipendio di luglio.

“Oltre allo stipendio di luglio siamo in attesa di ricevere la remunerazione di metà agosto. Dalla società non riceviamo alcuna risposta”.

In realtà a queste somme vanno aggiunte quelle del TFR, la quota parte di 13esima e di 14esima, e la retribuzione per le ferie non godute. Un importo non certo indifferente per i 41 lavoratori, in prevalenza a capo di famiglie monoreddito.

“Abbiamo sempre ricevuto lo stipendio con ritardo. La Ecogestioni si giustificava con i ritardi del pagamento da parte del comune” – spiegano i lavoratori.

Questa volta è diverso. In data 1/9/2016 il comune di Monreale aveva provveduto a liquidare in favore della società la somma di € 239.040,00 quale corrispettivo per lo svolgimento del servizio svolto nel mese di luglio.

“Non ci spieghiamo – dichiarano i lavoratori – perché la società adesso non proceda a pagarci quanto dovuto. Chiediamo anche al sindaco Capizzi di intervenire, sia per spingere la Ecogestioni a liquidare quanto dovuto, sia per evitare che un comportamento simile venga adottato dalla nuova società affidataria del servizio”.

I rapporti tra la Ecogestioni e i lavoratori sono tuttavia già abbastanza tesi da quando, pochi giorni dopo il loro transito alla Mirto, avevano ricevuto una lettera dall’amministratore Calogero Raspanti che contestava l’assenza ingiustificata dal servizio anticipando provvedimenti disciplinari e successiva richiesta dei danni subiti.

Per risolvere questa delicata querelle i lavoratori, almeno in buona parte, si sono rivolti ai sindacati. Antonino Celano (UIL): “I lavoratori hanno assunto un comportamento irreprensibile. Ho chiesto alla Ecogestioni di aprire un tavolo per dirimere la questione”. Stessa linea seguita da Alessandro Franchina (segretario provinciale UGL): “I lavoratori non possono pagare per un cambio di appalto deciso dal TAR. Al primo tavolo con l’azienda chiederemo inoltre il rispetto degli accordi contrattuali”.

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